PIAZZA AFFARI CHIUDE AI LIVELLI DI DICEMBRE 1999

22 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari chiude una seduta pesante che gia’ dalla mattina si presentava negativa e che col passare delle ore e andata via via peggiorando. Il mercato italiano ha scontato la rotazione delle vendite che dal Nasdaq si sta spostando al Dow Jones, l’indice della Old Economy americana.

Così ad essere al centro delle vendite oltre ai tartassati TMT (Telefonici, tecnologici e media) gli investitori mettono anche assicurativi e bancari. Il mercato italiano è del resto in linea con quello europeo, dove le perdite sono consistenti su tutti i listini (Vedi Piazza Affari nella spirale del Dow Jones).

Il Mibtel ha chiuso con una perdita del 4,18% a 26.381 punti, il Mib30 ha perso il 4,68% a 35.697 punti, mentre il Numtel ha lasciato il 4,03% a 3.621 punti.

Il Mibtel ha rotto quota 26.000 portandosi ai minimi dal dicembre 1999. A questo punto le possibilità di un recupero comincerebbero a farsi vedere solo al di sopra di quota 27.000, commentano dalle sale operative.

Tra i titoli che hanno animato maggiormente gli scambi troviamo Seat Pagine Gialle che si è fermato con un passivo del 6,4% €1,189. (Vedi Piazza Affari: Seat, per mercato è troppo cara)

Ma ha sofferto particolarmente tutto il comparto editoriale, come dimostrano i forti ribassi de L’Espresso (-6,41% a €5,9) e Mediaset (-7,99% a €9,61).

Nel comparto dei telefonici, oggi gli occhi erano puntati sui dati di bilancio di France Telecom, ma il sentiment negativo ha poi fatto strage senza distinzioni di sorta (Vedi Utili: France Telecom, +32% nel 2000). I più colpiti sono stati Olivetti (-5,24% a €1,935) e TIM (-5,6%), ma nel sangue ha chiuso anche Telecom Italia (-3,75%).

Anche tra i finanziari il mercato non ha fatto complimenti e ha affondato bancari, assicurativi e risparmio gestito. Bipop Carire (-7,04% a €4,78) è stato tra i più tartassati cosi’ come Fideuram (-8,45% a €9,7). (Vedi anche Piazza Affari: Bipop Carire venduto a piene mani e anche Piazza Affari: finanziari nel mirino dei ribassisti)

Non è andata meglio ad Alleanza Assicurazione (-7,84% a €12,8) che oggi ha presentato i conti 2000. (Vedi anche Utili: Alleanza, nel 2000 +22,2% sul 1999)

Tra gli industriali, è andata molto meglio del mercato STMicroelectronics (-0,11% a €37,8). (Vedi anche STMicroelectronics propone dividendo +33% e anche Chip: France Telecom vuole cedere STM nel 2001)

Unico titolo che sino al termine ha cercato di difendersi è stato Edison (-0,63% a €9,42). Il mercato apprezza in particolare la notizia che non sarà varato un aumento di capitale per l’acquisto di una delle società di generazione di corrente da Enel. (Vedi anche Piazza Affari: Edison, titolo da gettonare)

Sul Nuovo Mercato pesante Freedomland (-4,19% a €31,35) che sconta la definizione della lista di pretendenti alla quota dell’ex numero uno Virgilio Degiovanni. Ha perso terreno anche Finmatica (-4,07% a €24,5), dopo che ieri sera, a sorpresa, è uscita anche la sua offerta per entrare in Freedomland.

Pesanti le perdite di BB Biotech (-10,99% a €600). Il titolo, dal collocamento dello scorso ottobre, ha perso circa il 50%. La società svizzera, che acquista partecipazioni nel settore biotecnologico, sta soffrendo della debolezza generale del comparto.
(Vedi Biotech: il panorama italiano)

Sempre sul Nuovo Mercato si è comportato meno peggio di altri Dataservice (-1,55% a €45) che ha presentato i risultati 2000 nel pomeriggio. (Vedi anche Utili: Dataservice, 1 miliardo di lire nel 2000)

Rosso del 3,62% a €14,52 per Tiscali. Oggi il presidente Soru ha parlato dei piani futuri per la strategia europea. (Vedi anche Internet: Tiscali, a breve alleanza in Germania)