PIAZZA AFFARI CHIUDE AFFOSSATA DAI TMT

12 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta negativa per Piazza Affari che dopo una mattina in rosso sulla scia del calo del Nasdaq della vigilia aveva aperto le contrattazioni con il segno meno. Ma la seduta ha avuto uno scossone verso metà giornata quando il più grande produttore di cellulari del mondo, Nokia, ha annunciato un profit warning su fatturato e utili futuri. (Vedi anche Utili: Nokia lancia profit warning)

L’allarme utili della casa finlandese ha determinato la forte contrazione in avvio per il Nasdaq e dietro il mercato tecnologico USA anche tutte le Borse europee, Italia compresa.

“La seduta è stata movimentata dal warning di Nokia – commenta a Wall Sreet Italia un operatore di una primaria Sim milanese – determinando una chiusura molto pesante e con un umore pessimo”.

“I volumi oggi sono stati alti, – aggiunge l’operatore – basti pensare ai milioni di STM che sono stati scambiati. Visto l’inizio di settimana si possono sicuramente prevedere altre sedute in sofferenza con l’arrivo anche delle scadenze tecniche di giovedì che porteranno altre vendite sulla chiusura delle posizioni”.

La Borsa di Milano ha chiuso con il Mibtel a -1,13% a 27.060 punti, il Mib30 a -1,18% e il Midex a -1,23% a 31.228 punti. Peggio di tutti ha fatto il Nuovo Mercato con il Numtel in rosso del 2,81% a 3.288 punti, nuovo minimo storico.

In forte calo il titolo STMicroelectronics (-9,3% a €40,05), prima sulla scia della debolezza del Nasdaq alla vigilia e poi sul profit warning di Nokia che ha affossato tutti i comparti tecnologici. Particolarmente significativi i volumi vicini ai 9 milioni di azioni scambiate. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: STM a un passo dalla sospensione)

Sotto pressione i telefonici, non solo per l’effetto Nokia, ma anche per l’assemblea di Telecom Italia (-1,7% a €10,8). Ne è emerso che l’acquisto di 66 milioni di ordinarie Tim (-3,4% a €6,42) effettuato da Telecom Italia nel periodo marzo-aprile 2000 sarebbe dovuto passare all’esame del consiglio di amministrazione, mentre fu comunicato ai consiglieri solo il 10 agosto 2000. In calo anche la holding Olivetti (-3,4% a €2,09). (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Cosa aspettarsi oggi)

Si è fatta bella ENEL (+1,8% a €3,81) che nel giorno di sole vendite, ha trovato i volumi e la forza per mettere a segno un ottimo guadagno. Per i trader si tratta di acquisti difensivi anche in vista del dividendo (216 lire) in pagamento lunedì.

Tra i bancari, ha perso terreno Banca di Roma (-1,4% a €4,03) sulla scia delle dimissioni dell’amministratore delegato Carlo Salvatori.

Ha resistito meglio di tutti gli altri Unicredito (-0,3% -0,27% a €5,26): il titolo è ancora al centro dell’attenzione in quanto il piano di espansione in Croazia dell’istituto si sta scontrando con gli ostacoli posti dall’Authority croata. Il vertice della banca è orientato a concentrarsi sulla banca Zagrebacka.

In calo gli editoriali con forti vendite su Mediaset (-1,5% a €10,89) e L’Espresso (-2,4 a €4,79) dopo che gli analisti di Abn Amro hanno rivisto al ribasso le stime del mercato pubblicitario per il 2001. Stabile sulle quote della vigilia Seat Pagine Gialle (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Abn Amro riduce rating dei media e anche Piazza Affari:L’Espresso non ha visto il fondo).

Ha perso quota, tra gli energetici, il titolo ENI (-0,32% a €7,75). L’amministratore delegato del gruppo, Vittorio Mincato, ha fatto sapere che nell’ambito del programma di riorganizzazione della sua struttura e di trasformazione in compagnia, Eni ha allo studio l’incorporazione di AgipPetroli. Deutsche Bank ha confermato il rating “Buy”, cioè comprare, sul titolo aumentando il target price a €8,5 dai precedenti €7,5.

Tra gli altri titoli, si è messa in luce per il suo calo Alitalia (-3,7% a €1,369) con gli investitori che alleggeriscono le posizioni in attesa della scadenza del lock up dei dipendenti (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Alitalia è ai minimi aspettando il lock up).

Sul Nuovo Mercato, è andata giù tra gli altri anche Tiscali (-4,4% a €12,61). Secondo il Financial Times Globalnet Financial, un sito di finanza personale online, ha presentato una richiesta di risarcimento per $14 milioni davanti all’Alta Corte di giustizia di Londra contro World Online, accusata di aver esagerato il numero degli abbonati e della page-views in occasione di un accordo siglato nel settembre ’99. Secondo il quotidiano in lingua inglese Tiscali afferma di aver ricevuto la richiesta e che sta studiando la situazione.

Intorno al titolo ci sono anche le voci di rating sospetti. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Tiscali: Lehman avrebbe speculato su rating)