Piazza Affari Cenerentola del Vecchio Continente

25 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude una seduta caratterizzata dalle vendite La Borsa di Milano si conferma come la peggiore in Europa riportando cali superiori a due punti percentuali. A peggiorare una giornata, fin dal suo esordio caratterizzata da un andamento negativo, è intervenuto il brutto dato USA sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, aumentate di 22.000 unità, che ha impresso una brusca virata ribassista al listino milanese. Sul mercato valutario, non accenna a frenare la flessione della moneta unica scesa nuovamente sotto la soglia psicologica degli 1,35 dollari. Al momento il cross euro/dollaro scambia a 1,3489 in calo dello 0,36%. A Milano, l’indice FTSE IT All-Share archivia la seduta con un ribasso del 2,26% a 21347,8, il FTSE MIB con un -2,36% a 20843,23, il FTSE IT Mid Cap con un -1,5% a 23090,17 punti. Il FTSE IT Star chiude con una perdita dello 0,79% a quota 10817,65. Sul principale listino Tenaris chiude sotto una pioggia di vendite. La società, che durante la seduta odierna è stata sospesa per eccesso di ribasso, conclude con una pesante perdita dell’11,62%. Il titolo ha pagato i conti trimestrali annunciati ieri sera che hanno evidenziato, per l’esercizio 2009, un calo dell’utile netto del 47%. Giornata da dimenticare per Telecom Italia. Il CdA del gruppo ha esaminato, senza però approvarli, i risultati dell’esercizio 2009, in attesa delle valutazioni necessarie per la consociata Sparkle. Dai risultati preliminari è risultato che, per il Gruppo Telecom, i ricavi organici nel 2009 sono risultati pari a 27,2 miliardi, in calo del 5,6% rospetto allo stessoperiodo dello scorso anno. L’amministratore delegato Franco Bernabè ha commentato che “in considerazione di quanto emerso negli ultimi due giorni su Sparkle, il CdA della società, per prudenza, non ha ritenuto opportuno procedere all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2009. E’ necessario, infatti, esaminare l’ordinanza notificata a Sparkle per poi procedere ad una corretta valutazione della situazione. Analoghe considerazioni di prudenza giustificano il rinvio dell’approvazione del Bilancio della Capogruppo e dello stesso piano triennale al prossimo CdA, previsto il 25 marzo”. Tra gli altri telefonici profondo rosso per Fastweb che archivia la seduta con una perdita di oltre nove punti percentuali. Pesano come macigni sul titolo le vicende giudiziarie che la vedono protagonista per riciclaggio. In retromarcia la Fiat, che cede oltre il 2%. Tra gli editoriali, in rosso Mediaset. La controllata Telecinco ha annunciato oggi i risultati del 2009, registrando un un utile netto di 48,44 milioni. Segno più per l’Espresso. La società, ieri, ha reso noto di aver archiviato l’esercizio 2009 con ricavi in calo del 13,5% rispetto all’esercizio precedente. Il CdA ha deciso di non distribuire alcun dividendo. In calo Telecom Italia Media che ha chiuso l’esercizio 2009 in deciso miglioramento rispetto al 2008. La perdita netta di pertinenza della capogruppo (-72,5 milioni di euro) si è ridotta di 21,4 milioni di euro, rispetto a quella dell’esercizio precedente.