Piazza Affari cede alla voglia di realizzi

10 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari non resiste alla tentazione di attuare qualche realizzo dopo le recenti corse e così, dopo una partenza tonica, si porta nel segno meno facendo peggio del resto dell’Europa. Il listino milanese sta ignorando inoltre l’andamento positivo dei futures a stelle e strisce, che fa presagire un avvio in verde per Wall Street, in una sessione caratterizzata da scambi inferiori alla media. Resta sullo sfondo un clima piuttosto disteso soprattutto per la ventata di ottimismo portata dalla decisione di Barack Obama di estendere i benefici fiscali agli statunitensi ancora per un po’ di tempo, nel tentativo di far ripartire i languenti consumi nazionali. Intanto i massimi esponenti dei vari Stati dell’Unione e dell’Unione stessa continuano a dibattere sulla gestione della crisi. Oggi si incontreranno a Friburgo Francia e Germania, che secondo i media dovrebbero ancora parlare delle modifiche necessarie per creare un meccanismo di salvataggio permanente. Intanto non si placano le polemiche tra favorevoli e contrari agli E-Bond, come testimoniato dal botta e risposta tra Mario Draghi e Giulio Tremonti. Parole confortanti per l’Italia sono giunte da Olli Rehn. In visita a Roma, il Commissario UE agli affari economici e monetari ha affermato che l’Italia ha risposto bene alla recessione ed è stata prudente rispetto ai rischi finanziari, anche se sono necessarie nuove regole per evitare ricadute. Dal fronte macroecononomico da rilevare la positiva lettura del PIL italiano, salito nel terzo trimestre più delle attese. Non altrettanto esaltante quella della produzione industriale. C’è attesa ora per i prezzi import-export, la bilancia commerciale e la lettura preliminare della fiducia dell’università del Michigan in arrivo pomeriggio dagli States. Giornata di alti e bassi anche per la moneta unica, che scambia al momento conttro il dollaro a 1,3244 usd, dopo essersi spinta fino a 1,3282 usd, mentre tra le commodities il petrolio viaggia a 88,76 dollari al barile. Il Ftse All Share lima al momento lo 0,13%, il Ftse Mib lo 0,14%. Ad appesantire i listino soprattutto le prese di profitto sul comparto bancario che vede la Pop. Milano tra i titoli più colpiti. Occhi puntati sul Banco Popolare: domani si terrà l’Assemblea per approvare il discusso aumento di capitale. Si arresta la corsa verso Fondiaria-Sai e gli altri titoli della galassia Ligresti, mentre il mercato tenta di motivare un così grande interesse interesse che, secondo alcuni media, va al di là delle semplici ricoperture. Svanisce in fretta l’effetto ASML su STMicroelectronics, ieri particolarmente vivace dopo che il produttore di materiali per chip aveva migliorato la guidance. Dal lato degli acquisti scatta Prysmian, che torna a destare interesse per l’affaire Draka, mentre si avvicina la data in cui Xianmao dovrà dire se procederà con l’Opa. Sempre forte Bulgari, che secondo i media beneficia di rinnovate speculazioni sul potenziale uso del denaro cash che farà PPR dopo la cessione di Conforama. Ottima A2A che non si accoda all’andamento dimesso dell’intero settore europeo, oggi colpito da Nomura. Sotto i riflettori Generali Assicurazioni in attesa di eventuali novità dal comitato esecutivo di oggi, da cui potrebbero emergere in nome del nuovo country manager e le linee guida del business plan per il 2011. In marcia Fiat che, secondo rumors di stampa, potrebbe aprire un nuovo impianto in Brasile per venire incontro alla crescentre domanda. Rialzi contenuti per Pirelli che non sembra molto influenzata dalla volontà di Michelin di aumentare ancora i prezzi di alcuni pneumatici.