PIAZZA AFFARI CAUTA. GIU’ PETROLIFERI, DEBOLI I BANCARI

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza debole per Piazza Affari in sintonia con il resto d’Europa, sulla scia della chiusura sottotono di Wall Street venerdì scorso e dei mercati asiatici stamane. Pochi minuti dopo l’inizio della giornata di contrattazioni, l’indice Ftse Mib perde lo 0,11%.

Prevale la lettera sul principale paniere, con i petroliferi sotto pressione in scia al calo delle quotazioni dell’oro nero. In difficoltà l’Eni che prosegue la discesa di venerdì dopo la diffusione del piano strategico. Intanto Ubs ha confermato il giudizio neutral ed il target price di 18 euro. Giù anche Tenaris e Saipem.

Deboli le banche ad eccezione di Unicredit che segna un tentativo di salita in attesa domani del cda di bilancio.

In retromarcia la Fiat in linea con l’andamento evidenziato dall’intero settore auto a livello europeo.

Focus su Mediaset dopo che Nomura ha alzato il target price da 4 euro a 5 euro.

Pochi i titoli in positivo, come il frazionale rialzo di Telecom Italia, Campari e Luxottica.

Restando nel lusso, occhi su Bulgari con la conference call oggi sui risultati.

Nel resto del listino, in difficoltà Maire Tecnimont dopo che Goldman Sachs ha ridotto il target price a 3,15 euro da 3,4 euro.

Da monitorare Camfin tornata in utile nel 2009. Giù Landi Renzo di riflesso alla conferma della raccomandazione hold da parte di Citigroup.