PIAZZA AFFARI: C’E’ VOGLIA DI RECUPERO

6 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari a metà giornata recupera dai minimi ai quali era arrivata nel corso della mattinata, pur continuando a viaggiare al di sotto della parità.

In avvio il listino era risultato positivo, in linea con le altre principali piazze europee, e il mercato sembrava volesse darsi un’assestata dopo i precipizi della vigilia, sia in termini di indici che di singoli settori o titoli.

Non solo il comparto tecnologico era partito bene, come nel resto d’Europa, ma anche temi forti tutti italiani come la vicenda Olivetti avevano lasciato un po’ di respiro.

Poi il mercato ha virato in rosso, per nulla aiutato dai segnali provenienti da oltre Atlantico, dove i future si sono collocati in territorio negativo, e indifferente invece alle seganalazioni positive giunte dall’Europa, dove i prezzi alla produzione della zona euro a luglio hanno mostrato una flessione rispetto al mese precedente (Vedi IL QUADRO ECONOMICO E FINANZIARIO DI OGGI/3).

La seduta odierna vede una pausa nei movimenti della speculazione selvaggia che ha colpito nei giorni scorsi tutta la filiera che fa capo a Marco Tronchetti Provera.

Pirelli, Olivetti, Telecom Italia sono tornate in positivo e guadagnano tutte oltre il 2%. In denaro anche oggi Seat Pagine Gialle, mentre a fare da fanalino di coda, con valori negativi, è TIM, in calo dopo i risultati semestrali (Vedi UTILI: TIM, UTILE NETTO 1° SEMESTRE +31,4%).

Rimangono affossati sia i titoli tecnologici che i media.

Il Nuovo Mercato è quello che a livello di indice perde più degli altri.

Quanto al risparmio gestito, sta facendo i conti con i dati sulla raccolta netta dei fondi nel mese di agosto (Vedi RISPARMIO GESTITO: RACCOLTA AZIONARIA IN ROSSO). Da questi dati risulta uno spostamento verso l’obbligazionario.

Il Mibtel lascia lo 0,15%, il Mib30 è a -0,02%, il Midex a -0,91%, il Numtel a -1,79%
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“Stiamo vedendo all’opera, secondo me, la speculazione cattiva, quella che nel 1992 affossò la lira o che fece male alla Banca d’Inghilterra – dice a Wall Street Italia Daniele Tolusso, operatore equity sales di Uniprof – e stavolta ha colpito, al di là dei recuperi odierni, qualcuno dell’establishment finanziario veramente importante, come Pirelli e Marco Tronchetti Provera”.

La chiave di lettura di quanto sta accadendo in questi giorni, secondo l’operatore, non è ancora chiara: “potrebbe trattarsi di un errore di comunicazione fatto dal vertice del gruppo, con l’annuncio della possibilità di far partire aumenti di capitale per Olivetti; oppure, potrebbe essere una manovra pilotata per favorire l’ingresso di un nuovo socio a prezzi molto bassi”.

Più in generale Tolusso è convinto che stiamo assistendo a “una delle più grosse crisi finanziarie degli ultimi anni, mascherata da crisi economica: l’economia reale mi sembra che goda di migliore salute e anche dagli Stati Uniti dopo la diffusione dell’indice Napm sull’attività manifatturiera, i segnali mi sembrano più distesi”.

Olivetti cresce di quasi due punti e mezzo percentuali a €1,26. Secondo alcuni analisti il suo Nav (Net asset value) e’ pari a circa €1,1 per azione. Spiegano che le azioni non possono quotare a premio visto che Olivetti non risulta piu’ l’asse di controllo della galassia telefonica italiana. Ora questo ruolo, dicono, ce l’ha Pirelli”.

Per Rasfin il titolo è “Reduce”, cioè va ridotto nel portafoglio. (Vedi OLIVETTI: COSA NE PENSA IL WALL STREET JOURNAL)

In rialzo anche Telecom Italia. Rasfin consiglia “Hold”, cioè tenere.

TIM invece è in sofferenza nonostante il “Buy”, cioè comprare, di Rasfin. Gli analisti della Sim sono convinti che la semestrale conferma la capacita’ di crescita sui risultati operativi e la credibilità del business plan internazionale.Il mercato per ora sembra pensarla diversamente.

I tecnologici sono in forte calo come nel resto d’Europa (Vedi BORSE UE NEGATIVE, DEPRESSE DAI TECNOLOGICI): ne fanno le spese il Nuovo Mercato, ma soprattutto STMicroelectronics e la controllante Finmeccanica (Vedi PIAZZA AFFARI: STM, I €20 SONO ALL’ORIZZONTE)

Il risparmio gestito è contrastato: Mediolanum e Fideuram sono in calo, anche sulla scia dei risultati della raccolta fondi in agosto; al contrario, Bipop Carire è ben intonata con un rialzo di quasi due punti percentuali sulla scia della conferma dell’interesse da parte di Emilio Gnutti (Vedi PIAZZA AFFARI: BIPOP SALE SU CONFERMA GNUTTI).

Tra i difensivi, sono in ribasso ENI e Enel.

ENI ha annunciato in mattinata la scoperta di un importante giacimento di gas in Australia, nel bacino offshore di Bonaparte, a circa 300 chilometri a sud-ovest dalla citta’ di Darwin.

Enel cede sulle voci di un super-dividendo di circa 2.000-3.000 miliardi di lire.

L’ammontare complessivo sarebbe inferiore ai 5.000 miliardi di lire precedentemente ventilati. Questo, secondo gli operatori, avrebbe fatto scattare il malcontento degli investitori che hanno preso a vendere.