Piazza Affari azzera le perdite nel finale

9 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nulla di fatto a Piazza Affari nella giornata odierna, con i principali indici che chiudono sui livelli della vigilia. I mercati del vecchio continente si sono risollevati nel pomeriggio, annullando interamente le perdite precedenti. A tale timido miglioramento ha contribuito anche il lieve apprezzamento di Wall Street, con l’andamento che tuttavia potrebbe essere definito piatto vista anche l’assenza di temi rilevanti. Sul mercato valutario, l’euro torna a cedere terreno nei confronti del biglietto verde, con il cross eur/usd che ha abbandonato gli 1,36 dollari. Penalizzata anche la sterlina dopo i numeri della bilancia commerciale del mese di gennaio, con il deficit pubblico salito a 8 mld di sterline, rispetto ai 7,5 mld dello stesso mese dell’anno precedente ed ai 7 del mese di dicembre. A zavorrare ulteriormente la divisa britannica i commenti arrivati dall’agenzia di rating Fitch sul debito sovrano della Gran Bretagna. Per l’agenzia di rating, il debito sovrano del Regno Unito resta ancora coerente con una valutazione da tripla A, ma presenta un profilo “deteriorato”. In frenata anche il prezzo del greggio, con il Wti leggermente sopra quota 81 dollari al barile. In retromarcia l’oro a 1.117 dollari l’oncia. Il FTSE All Share archivia la seduta con una limatura dello 0,15% a 22.850 punti mentre il FTSE MIB mostra un decremento dello 0,19% a quota 22.355. In retromacia il FTSE IT Mid Cap -0,14% a 24.717 mentre il FTSE IT Star resta a galla con un timido incremento dello 0,16% a quota 11.204. Protagonista tra i segni più Mondadori, grazie alla promozione di Ubs a “buy” dal precedente “neutral”. Bene anche Unipol e Campari. Offerte le banche. Tra i peggiori del FTSE Mib troviamo Unicredit seguita da Intesa San Paolo. L’amministratore delegato dell’istituto bancario, Corrado Passera, ha dichiarato che per quanto riguarda l’identificazione degli sportelli che verranno ceduti a Credit Agricole è tutto ancora da vedere. Corre ancora Banca Generali, dopo la fiammata della vigilia sui conti del 2009. Semaforo rosso per Atlantia. Incolore Stmicroelectronics dopo i conti del colosso americano dei chip Texas Instruments. A dieta Autogrill, nonostante la notizia della gestione di una rete di circa 80 stazioni servizio Esso in Italia. Invariata Telecom Italia. L’AD Franco Bernabè ha dichiarato che l’azienda di telecomunicazioni è pronta ad investire per lo sviluppo di una rete a banda ultralarga di nuova generazione. Modeste le variazioni di Eni, Enel e Fiat. Sul resto del listino mette il turbo Pirelli Re, grazie alla comunicazione dei conti del 2009 che hanno visto la perdita operativa più che dimezzata ed il risultato netto negativo per 104,3 milioni di euro, quasi dimezzato rispetto al rosso del 2008. Richiesta Acea, dopo la notizia del lancio di un prestito obbligazionario da 500 milioni di euro. Guadagni a doppia cifra per Poligrafica S.F., all’indomani della diffusione delle statistiche sull’esercizio 2009. Il Gruppo ha riportato una perdita netta pari a 1,32 milioni, dimezzata rispetto al 2008 con vendite complessive pari a 42,74 milioni di euro, in riduzione del 7% rispetto al 31 dicembre 2008.