Piazza Affari: avvio sotto un cielo di nubi

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari si mostra debole dopo i primissimi scambi in cui si è affacciata al di sopra della parità. Ieri i mercati di tutto il mondo sono stati fortemente penalizzati dai rumors di un possibile downgrade alla Spagna con una conseguente richiesta di aiuti da parte del paese iberico al FMI-UE. Le indiscrezioni, entrambe poi smentite, hanno provocato un vero e proprio terremoto sui mercati che ora temono il contagio della Grecia su altri Paesi cd a rischio come Spagna, Portogallo e Irlanda. A tale proposito, il premier spagnolo Zapatero, sentendosi chiamato in causa è intervenuto e nella speranza di rinfrancare gli animi ha definito folli i rumors circolati ieri sulla Spagna dichiarando che si tratta solo di speculazioni. Quello e che conta, secondo Zapatero, sono i dati reali da cui si evince che il debito spagnolo è di indubbia solvibilità. Sullo sondo rimane la Grecia ancora ferma dallo sciopero generale dei dipendenti pubblici che già da ieri hanno incrociato le braccia in seguito alle polemiche che hanno seguito il piano di aiuti predisposto dalla UE e dal FMI. Sul valutario, l’euro stamane rialza la testa sul biglietto verde confermandosi comunque sui minimi dell’anno al di sotto degli 1,30 dollari. La moneta unica continua a risentire dei timori per la situazione europea che si è delineata. In retromarcia il petrolio, con il Wti a 82,6 dollari al barile mentre l’oro vale 1.174 dollari l’oncia. Tra gli indici milanesi, il Ftse All Share ora mostra un calo dello 0,38% a 21.176 mentre il Ftse Mib scivola del 0,58% a 20.476 punti. Segno meno anche per il Ftse Mid Cap -0,56% e per il Ftse Star -0,19%. Avvio di giornata con sprint per Pirelli, nel day after del CdA che, oltre ad approvare i conti del primo trimestre 2010 ha dato l’OK allo spin-off del ramo immobiliare Pirelli Re che darà vita alladistribuzione di azioni Pirelli Re ai soci Pirelli in un rapporto uno a uno. L’utile netto al 31 marzo 2010 ammonta a 50,1 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto ai 14,6 milioni di euro del primo trimestre 2009 e ha rivisto al rialzo i target sul 2010. In fondo al listino invece c’è Buzzi Unicem,, che risente di un primo trimestre in retromarcia per la Dyckerhoff, controllata dell’azienda cementifera. Il fatturato consolidato di Dyckerhoff scivola a 202 milioni rispetto ai 258 milioni dello stesso o periodo dell’anno precedente e il risultato netto scivola a 36 milioni aumentando il rosso di 26 milioni dello stesso trimestre 2009. In retromarcia la Fiat, che ieri ha risentito dei deludenti dati delle immatricolazioni auto nel mese di aprile, diffusi lunedì scorso, che hanno evidenziato un calo delle vendite del 26,23% ed una quota di mercato scivolata al 30,73%. Debole Campari che ha annunciato che l’aumento di capitale sociale gratuito deliberato dall’Assemblea straordinaria degli azionisti del 30 aprile 2010, avrà esecuzione il 10 maggio 2010.