Piazza Affari avvia la settimana incolore

25 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia la prima giornata della settimana all’insegna della cautela. Il listino italiano si muove con più accortezza rispetto alle principali borse europee. Gli investitori continentali sembrano avere accolto con favore le decisioni del G20 tenutosi in Corea del Sud. I ministri delle finanze ed i presidenti delle banche centrali dei paesi più industrializzati al mondo sono arivati alla conclusione definita da molti storica, di dare maggiore autorità ai Paesi in via di sviluppo all’interno del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Un piccola vittoria, si è avuta anche sul fronte valutario, con un’accordo di massima per “evitare svalutazioni competitive” e “a lasciare al mercato la determinazione dei tassi di cambio” facendo sì che il “sistema dei cambi rifletta i fondamentali economici”. Altro risultato, è stato l’impegno, sottoscritto da tutti i paesi partecipanti, di impedire la svalutazione competitiva delle varie valute nazionali, cercando di creare un equilibrio nei cambi che si basi sulle caratteristiche economiche dei vari paesi, e non sulle esigenze di mercato del momento. Di queste decisioni del G20 ne ha beneficiato l’euro che scambia sopra gli 1,40 dollari. Il cross EUR/USD ha iniziato l’ultima settimana di ottobre con quotazioni a 1,4052 dopo aver terminato venerdì sotto quota 1,40. Il dollaro si è deprezzato fortemente contro la divisa nipponica, con scambi a 80,65. Sul fronte macro, l’agenda odierna è povera di dati con gli ordini industriali europei, le vendite di case nuove in Usa e il CFNAI. I riflettori saranno puntati sul presidente della Fed, Bernanke, che nel primo pomeriggio, terrà un discorso. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT All-Share avvia la seduta sulla parità con un +0,07%. Stessa intonazione per il FTSE MIB che mostra un + 0,01%. Prevalgono i segni più sul principale paniere, con Fiat che parte ben intonata. Il Lingotto, in queste ore è stato al centro di polemiche dopo che l’ad del Lingotto, Sergio Marchionne ha dichiarato che “la Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia, visto che nemmeno un euro dei 2 miliardi dell’utile operativo previsto per il 2010 è arrivato dall’Italia.” In frazinale rialzo STM, che questa settimana sarà alla resa dei conti. In pole position c’è Bulgari che continua la tornata di sedute positive, iniziate la scorsa settimana, con la breve interruzione di venerdi quando il titolo della famosa gioielleria ha chiuso in rosso. Focus sulle banche con Unicredit debole. Federico Ghizzoni, ad di Piazza Cordusio è ancora intento a creare il nuovo schema di governance della banca: lo scopo è quello di arrivare a una soluzione adatta alla complessità della banca. Freccia rossa, invece per il Banco Popolare, che si posiziona in fondo al listino. L’istiuto bancario, ha varato, ieri, un aumento di capitale che potrà raggiungere l’importo massimo di 2 miliardi di euro, Lo scopo dell’operazione, il rafforzamento patrimoniale il rimborso dei Tremonti Bond. Sul completo, occhi puntati su Arena, dopo che venerdì sera ha annuncaito il cambio del socio di maggioranza. Apre in grande in gran spolvero Risanamento che ha anunciato, venerdì di avere stipulato il contratto definitivo di compravendita ex area Falck.