Piazza Affari avvia la giornata incolore

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia la seduta incolore dopo il rally messo a segno della vigilia. Il listino italiano si intona ai colori tenui delle principali borse del Vecchio Continente che tirano anch’esse il fiato dopo la corsa della vigilia. Sul mercato valutario, l’euro si mostra ingessato nei confronti del biglietto verde con il cross EUR/USD che registra 1,3208 dopo la chiusura a di ieri a 1,3209 quando la Banca Centrale Europa ha deciso di lasciare i tassi invariati all’1%. La moneta unica ha subito un vero e proprio crollo arrivando ad un minimo di 1,3056 in concomitanza del discorso di Trichet che ha evidenziato come l’andamento dell’economia è positivo ma l’incertezza rimane ancora elevata. Per questo motivo la BCE manterrà una politica monetaria espansiva, anche con l’acquisto di bond che continuerà anche nei prossimi mesi finchè “non vedremo un ritorno alla normalità”, ha detto Trichet. Dal fronte macroeconomico, in agenda oggi la produzione industriale di ottobre in Spagna è stata in pesante calo. Nella zona Euro sarà diffuso il dato sulle vendite al dettaglio di ottobre e i PMI servizi di novembre. Negli stati Uniti, questo pomeriggio, i riflettori saranno puntati sul mercato del lavoro, visto che prima dell’avvio dell’azionario di New York sarà diffuso il dato sulla disoccupazione del mese di novembre. Poi sarà la volta degli ordini industria di ottobre e l’ISM di servizi del mese di novembre. Tra le commodities si affievoliscono le quotazioni del petrolio, che registra gli 87,6 dollari al barile. Il Ftse All Share avvia la giornata con un calo dello 0,11% a 20.738 punti, il Ftse Mib con un calo dello 0,10% a 20.031 punti. Sul paniere principale Fiat scalda i motori in attesa di novità sulle sorti dello stabilimento di Mirafiori. Deboli le banche Freccia rossa per Unicredit nel day after la presentazione dei piano per l’area dell’Europa centro-orientale. L’Istituto di Piazza Cordusio ha confermato il suo buon posizionamento, confermando piani di crescita nell’area in questione, in linea con il miglioramento dell’economia. Fa peggio il Banco Popolare. In netto calo Intesa San Paolo. Debole MPS nel giorno dell’assemblea straordinaria degli azionisti. Tra gli assicurativi vendute Generali ed Unipol. La depressione contagia anche Fondiaria-Sai la peggiore del listino. Ieri, S&P ha messo il rating in creditwatch, per lw incertezze relative all’aumento di capitale della holding di controllo. Venduta Premafim dopo la notizia di una possibile revisione del piano di ristrutturazione del debito. In cima al listino STMicroelectronics che mostra rialzi di oltre il 3%, afcendo molto meglio del comparto europeo che avanza di frazioni di punto. Resistono alle vendite gli oil con Saipem e Tenaris in lieve rialzo. Debole ma dalla parte delle vendita anche Eni. L’ad del cane a sei zampe, Paolo Scaroni, si dice confuso dalle dichiarazioni del governo kazako sul giacimento di Kashagan.” Il governo kazako fa molte dichiarazioni” ha detto il numero uno dell’Eni. Frazionali ribassi per Ansaldo STS che ieri ha chiuso in ralli dopo aver confermato tutti gli obiettivi per l’anno in corso, il 2011 e il 2012 rivelando quelli per il 2013.