Piazza Affari avvia la giornata in verde tenue

5 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia la giornata in frazionale rialzo, allineandosi alle principali borse del Vecchio Continente. A sostenere i listini mondiali la chiusura positiva della borsa di Wall Street la vigilia e l’ottima performance della borsa di Tokyo stamane. Sul mercato valutario, l’euro si affaccia poco sopra la parità nei confronti del biglietto verde. Il cambio EUR/USD scambia a 1,3591 USD. Ieri la moneta unica ha avuto una debacle sulle parole del governatore della BCE, Trichet, che ha plauso la Grecia per il piano di austerity messo in atto, ma ha rilevato come la crisi del debito ellenico resta ancora preoccupante. La BCE ha confermato i tassi d’interesse all’1%, senza stupire gli analisti che avevano preannunciato questa mossa. Nulla di fatto anche per la la Bank of England. Il Monetary Policy Committee (MPC) ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse allo 0,5%. Dal fronte macro, pochi ma corposi, i dati della giornata. Si attende con ansia il vero market mover della settimana ossia il tasso di disoccupazione a stelle e strisce. L’indice FTSE IT All-Share avvia la giornata in rialzo dello 0,13% a 22.289 punti il FTSE MIB un progresso dello 0,13% a 22.387 punti. Il FTSE IT Mid Cap un incremento dello 0,27% a 24.449 punti. Il FTSE IT Star con un +0,23% a quota 11.101. Partenza brillante per Finmeccanica che si posiziona in cima al listino. Le azioni dell’azienda beneficiano dei conti annunciati ieri, a mercati chiusi, che hanno visto nel 2009 l’utile netto a 718 milioni in salita del 16% rispetto al 2008. Crescono anche i ricavi e gli ordini, mentre il dividendo è confermato a 41 centesimi. Dalla parte delle vendite fa il suo esordio Prysmian, che in fondo al listino soffre dopo che Goldman Sachs International attraverso il veicolo lussemburghese Prysmian II, ha avviato la cessione del 16,804% del capitale di Prysmian attraverso un’offerta rivolta a investitori selezionati. Tra i bancari, parte bene Unicredit Guadagni anche Intesa San Paolo. Frazionali i rialzi del Banco Popolare. Rimane al palo Autogrill. Ieri la società ha annunciato i conti. L’utile netto del 2009 è scivolato a 37 milioni da 83,7 milioni proforma di un anno prima. La notizia che ha fatto precipitare il titolo è che il Cda ha deciso di proporre all’assemblea di non distribuire il dividendo ma di destinare l’utile e riserva per favorire un ulteriore rafforzamento patrimoniale del gruppo. Indietreggiano gli oil, con Eni, Saipem e Tenaris dalla parte delle vendite. Sul completo, parte tonica ERG, che ha chiuso il quarto trimestre con risultato netto a valori correnti negativo per 27 milioni di euro da -12 milioni dello stesso periodo del 2008. Ancora i riflettori rimangono puntati su Fastweb e Telecom Italia coinvolte nell’inchiesta per riciclaggio.