Piazza Affari avvia la giornata depressa

12 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari apre la giornata brancolando nel rosso più vivo. La borsa milanese nei primi scambi perdeva già oltre il 2% sta tentando un a tmida risalita ed ora cede un punto e mezzo percentuale. Il listino italiano si allinea ad un Vecchio Continente depresso dall’Asia che stamane si è trovata nel panico per i timori di una stretta monetaria da parte della Cina e da una Wall Street che ieri ha scontato pesantemente i conti di Cisco System. Il panorama viene reso ancor più pesante dai timori per lo stato di salute del debito europeo. La situazione debitoria di alcuni Paesi periferici della UE, dove la paura dell’aggravarsi del debito dell’Irlanda rende gli operatori sempre meno propensi al rischio. Anche il mercato valutario, risente della crisi del debito europeo, con l’euro subisce una vera e propria regressione nei confronto el biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,3625 dopo la chiusura a di ieri a 1,3664. La moneta unica stamane ha già to ccato minimi di 1,357. USD.Solo una settimana fa la valuta europea viaggiava vicina agli 1,42 USD. Dal fronte macroeconomico in agenda oggi è previsto il PIL del terzo trimestre in Italia e della Zona Euro. In Germania ed in Francia invece sono già stati diffusi i dati sul PIL che hanno mostrato in entrambi i casi un aumento. Nella Zona Euro verrà diffuso anche il dato sulla produzione industriale del mese di settembre Negli stati Uniti, questo pomeriggio, verrà reso noto il dato su la fiducia dei consumatori del mese di novembre redatta dall’ Università del Michigan. A Milano indice principale tinto di rosso. Occhi puntati anche oggi sulle società che hanno già svelato e che dovrano svelare i numeri dei conti trimestrali. L’indice FTSE IT All-Share avvia in calo dell’1,28% a mentre L’indice FTSE MIB cede l’1,25%. Male anche l’indice FTSE Mid Cap -1,24% e l’indice FTSE Star -0,94%. A pesare sul principale paniere sopratutto il settore bancraio, con Unicredit ed Intesa San Paolo che cedono circa due punti percentuli. Vendite anche sugli altri bancari, come il Banco Popolare. Frazionali i ribassi per la Popolare di Milano e MPS che, nonostante abbia visto progredire il trimestre, ha riportato risultati in calo nei nove mesi. Il Presidente della Fondazione MPS, Gabriello Mancini, ha commentato positivamente i risultati, che confermano un trend in miglioramento. In rosso gli oil con Eni, Saipem e Tenaris subissate dalle vendite. Tra gli altri titoli del settore petrolifero, anche Saras si allinea al rosso la società stamane ha annunciato i conti dei primi nove mesi dell’anno, registrando un utile netto in calo. Contiene le vendite Erg che ha ridotto il rosso nei primi 9 mesi dell’anno. Nell’energia va segnalata A2A che limita i danni dopo aver annunciato, ieri, un forte aumento degli utili, anche per effetto dei proventi da dismissioni. Frazionali i ribassi per Impregilo, che ha annunciato che realizzerà un nuovo progetto idroelettrico in Colombia: il Gruppo si legge in una nota, si è infatti aggiudicata la gara promossa da EMGESA, la più grande azienda elettrica del Paese e tra i principali operatori del settore in Sud America, per la realizzazione della centrale idroelettrica di El Quimbo.Il valore della commessa è di circa 250 milioni di euro. La peggiore del listino è Bulgari, dopo il taglio del giudizio da parte degli analisti di JP Morgan.