Piazza Affari avanza a piccoli passi

17 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari smorza gli entusiasmi a metà seduta, dopo l’accelerazione registrata in mattinata, al seguito dei Futures USA. I derivati sugli indici statunitensi, però, hanno rallentato, condizionando anche la performance di Milano e del resto dell’Europa. Il clima nelle sale operative resta cauto, per i problemi che assillano l’Europa e l’Irlanda, dove arriveranno domani il Fondo Monetario Internazionale, la BCE e la Commissione Europea, per fare il punto sulla crisi del settore bancario. Il Paese del Nord Europa, infatti, ha rifiutato gli aiuti della UE, accettando solo un supporto per il sistema bancario. Sullo sfondo si muovono le vicende internazionali: dal probabile rialzo dei tassi di interesse in Cina, agli impatti della politica fortemente accomodante della Federal Reserve. A fare le spese di una situazione di incertezza è ancora l’euro, che si conferma sugli 1,348 USD, praticamente sui livelli di ieri sera. La ripresa del dollaro ed un probabile rallentamento delle importazioni cinesi lasciano in apnea anche l’oro ed il petrolio. A Milano si equilibrano denaro e lettera, con venti titoli in positivo, quattro sulla parità e sedici titoli in rosso. L’indice FTSE All Share mostra un trascurabile incremento dello 0,08% e l’indice FTSE MIB dello 0,02%. Mediaset spicca il volo dopo una settimana difficilissima. Il titolo della società di Cologno Monzese risentiva in questi giorni delle prospettive dio una imminente caduta del Governo, ma la votazione sulla fiducia è slittata al 14 dicembre, in tempo per Natale. Brilla ancora Exor, che prosegue la solida performance tracciata di recente ed il rally di ieri. Torna alla ribalta Tenaris, che ieri aveva risentito di prese di profitto, dopo l’andamento brillante seguito alla pubblicazione dei risultati. Il resto del settore petrolifero appare piuttosto sacrificato, in risposta alla contrazione dei prezzi del petrolio sotto gli 82 dollari al barile. Fiat tira il freno a mano, dopo una partenza complessivamente buona, sull’eco delle parole pronunziate dal numero uno del Lingotto da Los Angeles. Marchionne ha chiarito la sua posizione riguardo le ipotesi di vendita di assets circolate sulla stampa, mostrandosi restio a cedere l’Alfa Romeo o la Ferrari, a meno di un’offerta sensazionale. Per Chrysler tutte le opzioni sono aperte, dalla fusione con Fiat all’IPO nel 2011. Lottomatica si avvantaggia di ricoperture, dopo la debacle degli ultimi giorni, sebbene Citigroup abbia tagliato il target price a 9,7 euro. Bene Beni Stabili dopo che ING ha avviato la copertura con “buy” ed un TP di 0,89 euro. Pininfarina svetta sul completo, sui rumors che parlano di un possibile takeover della canadese Magna International. Corre Cell Therapeutics dopo che l’Agenzia europea per i medicinali ha approvato il piano di investigazione pediatrica sul Pixuvri.