PIAZZA AFFARI: ATTESA UNA GIORNATA IN LETTERA

17 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si prepara ad aprire dopo una seduta pesante a New York, e la tendenza appare negativa con il Fib30 in calo di 224 punti a quota 48.340 (-0,34%). Le preoccupazioni espresse dagli analisti USA sulle prospettive del settore dei semiconduttori nei prossimi sei mesi lasciano presagire forti pressioni sul comparto tecnologico e della New Economy in generale.

Ieri il Mibtel ha chiuso con un ribasso dello 0,67% a 33.237 punti, e il Mib30 con una perdita dello 0,75% a 48.401 punti. “Mi aspetto anche oggi una giornata in lettera – ammette a Wallstreetitalia Matteo Serio, gestore di portafoglio di Cofimo Sim SpA – con i telefonici e i tecnologici sotto pressione. Quanto al resto, si conferma la tendenza negativa degli ultimi giorni, considerando che l’ultimo rimbalzo va considerato come una correzione del trend ribassista”.

Matteo Serio tuttavia ricorda che Piazza Affari è la migliore Borsa europea, avendo guadagnato dal primo gennaio scorso il 12,58% contro il 4,42% di Parigi, il –2,48% di Francoforte. Dopo di noi c’è Zurigo, che è cresciuta del 7,38% dall’inizio dell’anno. “L’importante è che tengano i bancari – afferma il gestore – e all’interno del settore vedo in particolare Rolo e Banca di Roma, che presentano rendimenti interessanti”.

Invece, tra i titoli cresciuti troppo ci sono Bipop e Ras, per i quali Matteo Serio non vede grossi spazi per ulteriori crescite. Anche Eni è salita parecchio, “ma presenta ancora numeri interessanti, quindi è un titolo che vedo bene anche se con una certa cautela; l’importante ora è non puntare su titoli con rendimenti attesi inferiori a quelli del mercato. Quindi: no a Telecom Italia, a Seat, no a Olivetti a meno che non si sappia più degli altri, no a Espresso, Enel, Edison, Aem.