Piazza Affari: attenzione a Telecom Italian e Fiat

5 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Attenzione rivolta oggi a TelecomItalia, in decisa flessione ieri dopo aver pubblicato risultati del terzo trimestre in linea con il consensus. A deludere il mercato sono stati i numeri sull’Ebitda e del mobile. L’azienda ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto a EUR1,819 mld, mentre il debito netto si èattestato a EUR32,895 mld dai EUR33,949 mld di fine 2009.

I ricavi sonostati pari a EUR 19,899 mld, in calo dello 0,5% sullo stesso periodo del 2009, -4,9% in termini organici.

Fari puntati anche su Fiat dopo che ieri Standard & Poor’s ha assegnato a Fiat Industrial il rating preliminare ‘BB+’ sul credito corporate di lungo termine. Questo rating è subordinato al completamento dello spinoff, atteso per gennaio 2011, e si basa sull’assunzione di una ripartizione all’incirca in parti uguali tra Fiat e Fiat Industrial del debito netto finanziario industriale del 2010. L’outlook è negativo.

Fiat (EUR12,52): l’Ad Marchionne ha dichiarato che il dato delle immatricolazioni in Italia ad ottobre che ha visto un calo del 28,82% (e del 40% per quanto riguarda il gruppo Fiat) rientra nel quadro di un 2010 inlinea con le previsioni delle casa torinese e non segnala nulla di anomalo.

Arena (EUR0,0300): Arena, con le sue controllate Co.Dis.Al e Arena Alimentari Freschi, ha sottoscritto un accordo quadro con Solagrital che siinserisce nell’ambito della prevista patrimonializzazione della società. In particolare Arena si è impegnata ad effettuare un nuovo aumento dicapitale, le cui modalità sono da definire, da offrire in opzione ai soci perun importo di almeno 45 mln.
JP Morgan, Logint (detenuta da Agrinvest)e Solagrital dovrebbero garantire sulla base di un criterio proporzionale diun terzo ciascuno la sottoscrizione di un importo complessivo di almeno 45 mln dell’aumento.

MACROECONOMIA

Sul fronte macro, oggi l’attenzione sarà rivolta soprattutto al dato mensile sull’occupazione Usa, fattore tra i più seguiti dalla Fed per le sue decisioni di politica monetaria. Dopo il dato Adp per il settore privato che ha mostrato una crescita di 43.000 unità contro attese di 20.000, il dato di oggi sui lavoratori non agricoli di ottobre vede la crescita di 60.000 unità dal calo di 95.000 in settembre.

Tra gli altri temi della giornata, dalla Zona Euro sono attese le vendite al dettaglio di settembre, previste in rialzo dell’1,3% dal +0,6% del mese precedente. In Giappone, nulla di fatto al termine del meeting di politica monetaria della BOJ.

L’istituto centrale, che aveva anticipato la decisione ad oggi per poter eventualmente approntare risposte immediate alle mosse della Fed, ha dunque deciso di non incrementare il prorio programma di acquisto di asset, tenendo la carta da giocare in altreevenienze. La BOJ si è mossa in linea con le attese del mercato, anche perché le decisioni della Fed non hanno di fatto provocato un eccessivo apprezzamento dello yen sul dollaro.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro mostra un lieve recupero dai nuovi minimi segnati nelle ultime ore, anche se il contesto rimane quello di un rinnovato appetito per il rischio, che continuerà a pesare sul biglietto verde. Ieri il ‘dollar index’, che mette a confronto la valuta Usa con un paniere di divise mondiali, è sceso ai minimi da 11 mesi a seguito dell’annuncio delle nuove misure di allentamento quantitativo da parte della Fed.

Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd si mantiene sopra 1,42 dopo essersi spinto ieri fino a 1,4281, il massimo da fine gennaio. Il dollaro tratta poco variato a 80,75 sullo yen, non lontano dal minimo storico dal dopoguerra di 79,75.

Sul fronte delle commodities, greggio ancora in salita, ai massimi da due anni in area USD87,0 al barile, sulla scia dei provvedimenti di stimolo monetario annunciati dalla Fed mercoledì sera. Le quotazioni petrolifere sono risultate in rialzo per tutte le sedute di questa settimana.

In uncontesto di progressivo deprezzamento del dollaro si consolidal’interesse degli investitori per tutte le materie prime. Da sottolineare il nuovo balzo dell’oro ai massimi storici sopra i USD1.394 per oncia.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura in rialzo per l’obbligazionario europeo. Sul fronte dell’offerta il mercato attende gli annunci del Tesoro italiano sulle aste della prossima settimana. Le previsioni sono per un Bot a 12 mesi con ammontare in linea a quantogiunge a scadenza (5,5 mld). Inoltre è atteso l’annuncio dellariapertura del Btp a 15 anni, il 2025, e del nuovo Btp a 5 anni.

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