Piazza Affari aspetta Wall Street sotto la linea della parità

30 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari continua la seduta sotto la linea della parità. La borsa milanese che nei primissimi scambi della giornata era partita debole ma con freccia verde è passata quasi subito in territorio negativo e così ha continuato la seduta con un solo ripensamento nella tarda mattinata quando ha azzerato le perdite. Il piano di aiuti all’Irlanda che avrebbe dovuto dare più fiducia agli investitori non ha generato sui l’effetto desiderato: si è tornati così alla realtà dove le paure di un effetto domino tornano violentemente ad intimorire gli investitori. Dopo Grecia e Irlanda a chi toccherà? Portogallo e Spagna saranno le prossime vittime? Questa è la domanda che aleggia nelle sale operative. Intanto, d’oltreoceano i derivati USA in frazionale ribasso lasciano intravedere un avvio debole della borsa di Wall Street. Anche l’euro continua a far le spese di questa difficile situazione rimanendo debole nei confronti del dollaro. Il cross con il biglietto verde che ha abbandonato ieri pomeriggio la quota 1,32 usd e ora viaggia a lascia anche gli 1,31 e scambia 1,3017 dollari. Dal fronte macro, la giornata è piena: dopo la crescita dei prezzi alla produzione in Francia, si è assistito all’aumento marginale del tasso di disoccupazione della zona Euro, mentre in Italia la crescita dei disoccupati è stata più forte, ma si è avuto uno stop dell’inflazione di novembre. Dagli Stati Uniti arriveranno invece i dati sull’Ism di New York a novembre, i prezzi Case/Shiller di settembre e l’indice Pmi Chicago di novembre. Il Ftse All Share mostra un calo dello 0,65%. In retromarcia anche il Ftse Mib, che lascia sul parterre lo 0,56%. Paniere principale per lo più tinto di rosso. Ancora una giornata nera per Fondiaria-Sai, che ieri ha terminato con un calo di quasi 6 punti percentuali. Oggi in fondo al listino il titolo assicurativo ne perde oltre tre. Secondo alcuni report di sabato scorso sarebbe previsto entro la settimana il deposito alla Consob del quesito con cui Premafin e Groupama chiederanno se sia necessaria un’OPA obbligatoria su Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni. Fiat risale la china dopo un avvio in retromarcia Ieri il Lingotto ha annunciato di aver siglato un accordo nell’ambito del quale Fiat fornirà veicoli a Opel a partire da dicembre 2011. Intanto l’ad di Fiat, Sergio Marchionne pensa che un accordo sullo stabilimento di Mirafiori, possa arrivare “in settimana”. Soffrono le banche, con Unicredit tra le peggiori del comparto. Freccia rossa anche per Intesa San Paolo, MPS e Mediobanca. “Porre troppa enfasi sulla necessità di aumentare il credito bancario per favorire lo sviluppo delle imprese è negativo. E’quello che pensa Renato Pagliaro presidente di Mediobanca che lo ha detto nel corso della presentazione dell’indagine sulle medie imprese in Europa. Dalla parte degli acquisti il Banco Popolare. Luxottica balza in cima al listino. A dare una spinta al produttore di occhiali ci ha pensato Citigrup che ha innalzato il giudizio sul produttore di occhiali portandolo a “buy” da “neutral”. Impregilo si sottrae alle vendite. Il titolo della società di costruzioni segna un rialzo contenuto dello 0,31% .La società di costruzioni ha annunciato di essersi aggiudicata la gara internazionale promossa dalla “Abu Dhabi Sewerage Services Company” per un valore di 200 milioni di dollari. Risalgono la china gli oil Con Saipem e Tenaris in frazionale rialzo. Debole ma dalla pate dei guadagni, Eni che si prepara ad affrontare la sfida dello Shale Gas e la questione della propria presenza in Kazakistan. Linea rossa per Telecom Italia Il titolo del colosso delle telecomunicazioni viene venduto quest’oggi dopo che l’Agcom, ieri, ha “bacchettato” la stessa Telecom per quanto concerne l’ammodernamento della rete. Fuori dal principale listino. ErgyCapital è sospesa per eccesso di rialzo mostrano un guadagno teorico del 7,54%. Ieri sera, a mercati chiusi, la società ha annunciato che Luca d’Agnese ha presentato al Consiglio di Amministrazione le proprie dimissioni dall’incarico di Amministratore Delegato della Società con decorrenza 1 gennaio 2011. Procede a passo spedito Tod’s . Il titolo della società del lusso avanza del 2,83% dopo che gli analisti di Hsbc che quest’oggi hanno incrementato il target price portandolo a 85 euro da 63 euro.