Piazza Affari archivia una giornata difficile

11 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiude all’insegna delle vendite la seduta di Piazza Affari. A pesare per tutto l’arco della seduta è stato il clima di incertezza legato alla risoluzione dell’affaire greco. Un nulla di fatto è emerso dal summit di Bruxelles: quello di oggi, secondo quanto dichiarato dal Presidente della Commissione UE, Jose Manuel Barroso, è stato un incontro informale: la decisione definitiva, su un eventuale aiuto alla Grecia, spetterà ai Ministri delle Finanze. Sul fronte valutario prosegue la flessione dell’euro nei confronti del biglietto verde, da imputare principalmente proprio al nulla di fatto di Bruxelles. Il cross euro/dollaro scambia a 1,3632. L’indice FTSE IT All-Share chiude registrando una flessione dello 0,71% a 21591,7, il FTSE MIB con un -0,78% a 21076,45, il FTSE IT Mid Cap con un -0,86% a 23394,49 punti. Il FTSE IT Star chiude con una perdita dello 0,24% a quota 10778,11. A Milano i petroliferi chiudono una seduta positiva, con Saipem che si colloca in cima al paniere principale grazie alla promozione di vari broker e ai risultati positivi annunciati ieri. Bene anche Tenaris che guadagna oltre due punti percentuali ed Eni che chiude in positivo, nonostante la notizia della definitiva revoca del contratto in Uganda dopo che Tullow Oil ha esercitato il diritto di prelazione sugli asset messi in vendita da Heritage. Bene i titoli editoriali, con Mediaset che chiude con un rialzo di oltre un punto grazie alle parole dell’AD Adreani, che ha sottolineato come, nei primi mesi del nuovo anno, stia tornando la voglia di investire. In verde Mondadori, mentre, sul resto del listino, sugli scudi Rcs Group che guadagna quasi sei punti percentuali e L’Espresso in rialzo di oltre cinque punti. Seduta da dimenticare per i titoli finanziari con Intesa SanPaolo, Mediobanca e Banco Popolare che riportano flessioni superiori ai due punti e mezzo percentuali, facendo peggio dello stesso stoox europeo di riferimento che ha evidenziato una perdita dell’1,28%. Marcia indietro per Fiat, Il Ministro Claudio Scajola ha ricevuto una lettera dall’Ad del gruppo, Sergio Marchionne, in cui si conferma la piena disponibilità della casa torinese a collaborare con il Governo per individuare un futuro industriale per lo stabilimento di Termini Imerese. In netto calo il titolo Pirelli che, con una perdita di oltre tre punti percentuali, si conferma la cenerentola del FTSE Mib. Nel resto del listino chiusura in rally per Indesit che ha beneficiato di un ritorno all’utile nel quarto trimestre del 2009. Sotto botta Cementir. Il gruppo ha chiuso l’esercizio 2009 con ricavi che si sono attestati a 822,5 milioni di euro registrando una contrazione del 24,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra gli altri titoli chiamati oggi alla prova dei conti dalla parte delle vendite Interpump che ha archiviato il quarto trimestre 2009 con un utile netto consolidato di 1,4 milioni di euro, in calo del 61,3% rispetto allo scorso anno. Il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento di Burani Designer Holding, la controllante olandese della Mariella Burani Fashion Group. Secondo i giudici milanesi le passività della Burani Designer Holding (Bdh) ammonterebbero a circa 40 milioni.