Piazza Affari amplia ribassi sul finale

31 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude l’ultima seduta del primo trimestre 2010 in forte ribasso, a fronte di una partenza stamane speranzosa. A deprimere il nostro mercato, così come le altre borse europee, soprattutto le statistiche deludenti sul mercato del lavoro del settore privato negli Stati Uniti, che ha evidenziato la perdita di 23 mila posti di lavoro a marzo per l’economia americana rispetto ad attese di un incremento di 40 mila unità. Intanto sul mercato valutario, l’euro chiude in rialzo nei confronti della divisa statunitense a 1,3515 dollari. In recupero anche il greggio con il Wti oltre gli 82 dollari al barile. Tra gli indici milanesi, il FTSE All-Share registra un decremento dello 0,62% a 23.368,38 punti, mentre il FTSE MIB cede lo 0,68% a 22.847,97 punti. Il FTSE IT Mid Cap segna un calo dello 0,30% a 25.440,95 punti ed il FTSE Star perde lo 0,45% a 11.527,78 punti. Dominano le vendite nel principale paniere, con Campari in testa ai ribassi oggetto di prese di beneficio dopo la recente corsa, e nel giorno in cui ha annunciato un utile netto in crescita, un incremento del dividendo ed un aumento di capitale gratuito per 290,4 mln azioni. Stm invece tiene testa alle vendite grazie alla performance rialzista del settore tecnologico. Bene anche Fiat Ansaldo. Debole Prysmian che azzera i guadagni della mattina, il giorno dopo la chiusura del collocamento presso gli investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di 400 milioni di euro. Banche sottotono, con i riflettori accesi sul Banco Popolare che ha annunciato il ritorno all’utile nel 2009 ed un dividendo di 8 centesimi per azione. Dimessa Mediobanca, all’indomani della nomina di Pagliaro alla Presidenza di piazzetta Cuccia, in sostituzione di Cesare Geronzi indicato nella lista per il rinnovo del cda delle Generali. Pesante Credem nel giorno in cui l’istituto a annunciato utili in calo nel 2009 ed un dividendo di 0,08 euro per azione che tiene conto di una strategia volta al mantenimento della forte solidità del Gruppo nel medio periodo. Tra petroliferi contrastati , si distingue la tenuta di Saipem forte dell’annuncio di nuovi contratti nell’offshore per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro. Sul completo rally di Ciccolella dopo la comunicazione dei risultati d’esercizio 2009.