Piazza Affari amplia le perdite con il PIL americano

30 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari vira con decisione al ribasso nel pomeriggio risentendo del pessimo dato sul PIL americano. I mercati europei, che già non godevano di buona salute in mattinata hanno accelerato in territorio negativo, in scia con l’indebolimento dei emrcati americani e la partenza in rosso di Wall Street. Il dato sul PIL statunitense del secondo trimestre è apparso peggiore delle attese, con una crescita del 2,4% rispetto al 2,5% indicato dagli economisti. Fra l’altro le stime di crescita erano stata già riviste al ribasso due volte negli ultimi mesi, in considerazione di un atteso rallentamento dell’economia. Il gap rispetto al primo trimestre si amplia notevolmente, anche per la revisione al rialzo del dato dei primi tre mesi dell’anno al 3,7% dal 2,7 indicato in precedenza. Proprio oggi, il Fondo monetario internazionale (FMI) ha lanciato un allarme agli Stati Uniti, avvertendo che sono necessarie nuove misure a sostegno dell’economia americana. Ora si attendono altri importanti indicatori economici, quali il PMI di Chicago e la fiducia dell’Università del Michigan. Sul mercato valutario, l’euro si rafforza rispetto ai minimi della mattinata a 1,301 USD, anche se resta sotto i picchi toccati stamattina a 1,308 dollari ed al livello di 1,35 USD toccato subito dopo l’uscita del dato sul PIL. Milano viaggia sui minimi intraday, con vendite spalmate quasi in tutti i settori. L’indice FTSE All Share segna un calo dell’1,1% ed il FTSE MIB dell’1,08%. Bulgari resta la peggiore del paniere principale in scia ai conti annunciati ieri sera. Recupera invece Luxottica dopo aver sofferto nei giorni scorsi. La Geox limita le perdite, dopo le indicazioni giunte dal numero uno della società sugli ordini relativi alla prossima stagione autunno/inverno. Il cemento resta in apnea capitanato da Italcementi, nonostante la società abbia annunciato un miglioramento del business nel secondo trimestre, che ha consentito di neutralizzare gli effetti negativi dei primi tre mesi sul bilancio semestrale. Male anche Buzzi. Il settore si allinea alla pessima impostazione di quello europeo, dopo le indicazioni deludenti giunte dalla francese Lafarge. Affonda la Telecom Italia assieme agli altri telefonici ed ai media. Mondadori si conferma in rosso nonostante l’annuncio di un raddoppio dell’utile. Ansaldo STS ed Exor controbilanciano il paniere accompagnate dall’Enel ed STM.