Piazza Affari amplia il rosso zavorrata dalle banche

7 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari amplia il rosso di avvio seduta, zavoratta dalla brutta performance registrata dai titoli bancari. Il listino italiano è uno dei peggiori del Vecchio Continente in attesa dell’apertura della borsa di Wall Street che oggi darà il via alla settimana dopo la chiusura di ieri per festività. Nel giorno del Labour Day, tuttavia, non si è fermato il lavoro del presidente degli Stati Uniti Barack Obama che ha annunciato un piano di infrastrutture del valore di 50 miliardi di dollari in sei anni e la proroga del piano da 100 miliardi di dollari in 10 anni per le aziende che investono in ricerca. I riflettori rimangono puntati oggi, anche su Bruxelles, dove si concluderà la riunione dell’Ecofin. Ieri, in serata, intanto è terminata con un nulla di fatto l’ultima riunione dei ministri della UE per la riforma del patto di stabilità e crescita. Il meeting della “task force” dei ministri europei con a capo il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, è durato circa cinque ore, non ha portato ad alcuna novità. Conciso il comunicato emesso al termine dell’incontro da cui si evince che “gli sherpa proseguiranno il loro lavoro”. Oggi l’Ecofin ha dato il via all’introduzione del cosiddetto “semestre europeo” per il coordinamento delle politiche economiche. “L’iniziativa, spiega la nota, permetterà alle politiche economiche e di bilancio dei paesi membri di essere monitorate in parallelo nell’arco di sei mesi, a partire dal 2011, in modo da individuare qualsiasi incongruità e l’emergere di squilibri”. Intanto, sempre in Europa, il presidente della Commissione Europea, Jose’ Manuel Barroso, nel suo discorso a Strasburgo sullo stato dell’Unione, ha dichiarato che la Commissione UE presenterà proposte concrete per tassare le attività finanziarie entro l’autunno. Povera l’agenda macroeconomica che ha visto la diffusione del solo dato sugli ordini industria della Germania. Nel mese di luglio, gli ordini della manifattura tedesca scivolano del 2,2% rispetto al mese precedente in cui si era verificato un aumento del 3,2%. Lo ha reso noto il Ministro dell’Economia e del Lavoro tedesco. Le attese degli analisti erano per un miglioramento dello 0,5%. Sul mercato valutario,in retromarcia il cross eur/usd a quota 1,2751 dollari dopo che ieri ha superato la soglia degli 1,29 usd, la divisa europea ha registrato un deciso arretramento durante le contrattazioni in Asia, portandosi sotto quota 1,28 a 1,2789 dollari. Intanto la Banca Centrale del Giappone ha lasciato i tassi d’interesse invariati. L’istituto centrale nipponico riunitosi, in nottata, ha mantenuto i tassi allo 0,1%, come peraltro ampiamente anticipato dalle attese. Stessa mossa in Australia, dove la Banca Centrale ha mantenuto i tassi invariati al 4,5%. Tra gli indici milanesi, il Ftse All Share segna un calo dell’1,39% mentre il Ftse Mib cede l’1,46%. Il Ftse IT Mid Cap perde l’1,6%, il Il Ftse IT STAR lo 0,43%. Prevale il colore rosso sul principale paniere, dove spicca il verde di Ansaldo STS e Fondiaria SAI. A sostenere gli acquisti sulla compagnia di assicurazione ha contribuito anche Banca Akros che ha alzato il giudizio su Fondiaria SAI. portandolo ad “accumulate” dal precedente “hold”. Soffrono le banche, dopo un’analisi condotta dal Wall Street Journal. Il quotidiano lancia un nuovo allarme che mette in guardia il sistema finanziario europeo. I recenti stress test condotti sulle maggiori banche europee hanno sottostimato i rischi. Le esposizioni di alcuni istituti, spiega il giornale, sono state ridotte di miliardi di euro poiché sono state escluse le posizioni ‘short’ e alcuni Titoli di Stato. In coda al listino la Popolare di Milano seguita da vicino da Mediobanca. Un team di esperti dell’istituto bancario congiuntamente al team di CAD IT S.p.A., hanno concluso con successo in 12 mesi lo sviluppo ed integrazione della piattaforma Area Finanza presso Mediobanca, la piu grande banca d’affari italiana. In profondo rosso anche Intesa San Paolo e Unicredit. Le parole Alessandro Profumo che annuncia che i soci libici di UniCredit hanno deciso in totale autonomia di investire nella banca sembrano non influire in maniera positiva sul titolo di Piazza Cordusio. Debole Finmeccanica dopo la freccia verde di avvio giornata. Il gruppo aerospaziale ieri ha annunciato una commessa da 490 milioni alla controllata Selex Galileo per Eurofigheter. Fiat in retromarcia. Ad innescare la miccia delle vendite sul titolo dell’azienda automobilistica il taglio di giudizio da parte di Nomura, che ha ridotto la valutazione sul Lingotto a “reduce,” da ” neutral”. Non viene invece ritoccato il target price che rimane a 11 euro. Intanto su Fiat circolano alcune indiscrezioni, sul nuovo responsabile vendite dei quattro marchi del gruppo del Lingotto. Su alcuni giornali si anticipa il nome di Andrea Formica, attualmente vice presidente marketing di Toyota Europe che sembra siederà sulla poltrona che è stata fin’ora di Lorenzo Sistino, attuale a.d. di Fiat Automobiles e Fiat Professional. Scivola Autogrill che sembre non aver beneficiato del rinnovo fino al 2021 della concessione scalo di Birmingham. È stato, infatti rinnovato per 10 anni, fino al 2021, il contratto per le attività travel retail & duty free nell’aeroporto di Birmingham dove il Gruppo è presente dal 1990. Debole Coin che ha annunciato che domani, 8 settembre aprirà a Milano, a due passi dal Duomo, il negozio numero 500 di OVS industry. Freccia verde per Risanamento che ha ridotto il rosso nel nel primo semestre. Il gruppo ha registrato una perdita consolidata di 64,5 milioni di euro, in sensibile riduzione rispetto al 30 giugno 2009 in cui la perdita perdita è stata di 171 milioni di euro. Il fatturato raggiunge, nel semestre, 425,029 mld di euro in aumento dai 55,594 mld dello stesso semestre del 2009. Sul completo, rialzi a due cifre per Dada . Dopo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni e riguardanti un’ipotetica operazione su Dada, su richiesta della Consob RCS Mediagroup che possiede oltre il 50% di Dada ha comunicato di avere conferito mandato esplorativo a un operatore finanziario “per l’assistenza nell’individuazione e definizione del perimetro di attività non strategiche, nonchè in un’ampia esplorazione di possibili opzioni di valorizzazione che potrebbero interessare anche Dada”. Seduta negativa, invece per RCS Mediagroup che perde oltre un punto percentuale.