Piazza Affari … alla fine prevale lo shopping

19 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Conclusione di giornata con il segno più per Piazza Affari, che, nel finale, segue l’onda positiva che ha investito Wall Street. La borsa americana dopo un’apertura debole ha cambiato direzione trascinando con se anche i listini continentali. Gli investitori, stamane, spiazzati dalla decisione della FED che, a sorpresa, ha alzato il tasso di sconto portandolo allo 0,75%, sembrano aver digerito strada facendo la manovra della Banca Centrale Americana. Gli adetti ai lavori, che durante la mattinata si sono dati alle vendite leggendo la decisione come il primo segnale della “exit strategy”, hanno poi man mano recuperato fiducia riprendendo la starada degli acquisti. L’uscita dalle politiche monetarie espansive messe in atto per contrastare la crisi è stata comunque smorzata dalla stessa FED che ha assicurato che il costo del denaro ancora rimarrà basso. Dal fronte macroeconomico, l’unico dato della giornata a stelle e strisce è stato quello sui prezzi al consumo di gennaio, che hanno registrato una crescita dell’inflazione dello 0,2% come il mese precedente.Una crescita che tuttavia è stata al di sotto delle attese del mercato che indicavano un +0,3%. A Milano l’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un rialzo dello 0,35% a 22.259 punti, il FTSE MIB con un +0,40% a 21765 punti, il FTSE IT Mid Cap con un +0,21% a quota 23.790. Il FTSE IT Star sale dello 0,55% 10.999 punti. Chiude in corsa Autogrill regina del FTSE MIB. Bancari a due velocità . In flessione Mediolanum. Mediobanca International ha reso noto di aver avviato un collocamento di un Exchangeable Bond in azioni ordinarie Mediolanum, con scadenza 2015, per un ammontare complessivo di circa 78 mln di euro. Al palo Mediobanca, debole Unicredit e la Popolare di Milano. Dalla parte dei guadagni Banco Popolare e Ubi Banca. Intesa San Paolo è la migliore del comparto sul principale listino. Tra i titoli finanziari, chiude sulla parità Unipol, nonostante i buoni conti: ieri la società ha diffuso i risultati preliminari 2009. La raccolta assicurativa consolidata è stata pari a 9.501 milioni di euro, in netto incremento (+20,6%) rispetto al 2008, confermando l’efficacia dei propri canali distributivi. Si sgretola il cemento, che crolla dopo la brutta trimestrale della francese Lafarge che ha chiuso il 4° trimestre 2009 con una perdita netta di 38 milioni di euro dall’utile di 40 mln dello stesso periodo del 2008. Buzzi Unicem e Italcementi si confermano in coda al listino principale, con una perdita di circa un punto percentuale. Taglia il traguardo in corsa la Fiat in rialzo di oltre due punti percentuali sovraperformando rispetto allo stoxx europeo di settore che sale dell’1,88%. Dalla parte degli acquisti Parmalat, tra i migliori del FTSE Mib. La società di Collecchio, così come il comparto europeo ha beneficiato oggi della buona performance di Nestlé alla borsa di Zurigo. Il colosso svizzero, ha annunciato che pagherà un dividendo di 1,60 franchi, in rialzo del 14,3% rispetto allo scorso anno. La società, inoltre, ha annunciato un piano di buyback da 10 mld di franchi. Sul completo, seduta brillante per Antichi Pellettieri che ha chiuso con rilazi a due cifre dopo aver annunciato un accordo siglato con le banche per la ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario.