PIAZZA AFFARI A RILENTO ASPETTA AVVIO USA

12 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si presenta al passaggio di metà giornata con gli indici in calo, ma non lontani dalle quote di partenza . L’intonazione negativa arriva malgrado la scorsa ottava abbia segnato generali rialzi e per i mercati Usa sia stata la migliore da 11 mesi a questa parte.

Piazza Affari in verità ha anche provato a portarsi in positivo subito dopo l’avvio, ma le vendite sulla scia dei future Usa in rosso hanno avuto la meglio riportando il mercato in negativo.

Quella appena cominciata è però anche la settimana di Ferragosto, in cui gran parte degli investitori non è operativa, come dimostrano anche i bassi volumi. Inoltre, si attende per domani l’importante decisione sulla politica monetaria statunitense. In pochi si azzardano a prendere posizione prima di sapere che cosa farà la Federal Reserve.

Ha buon gioco anche la forte volatilità che sta rendendo i mercati più adatti ad operazioni di trading stretto che d’investimento.

Alcuni analisti individuano un primo livello di resistenza per il Mib30 a quota 26.000 punti. Tuttavia, pare che nelle condizioni tecniche attuali dove tutto sale o scende simultaneamente senza nessun riguardo al settore di appartenenza o alla situazione tecnico/fondamentale specifica, la direzionalità del nostro mercato sarà funzione diretta di ciò che avverrà oltreoceano.

Nel dettaglio, la piazza di Milano è sostenuta dalla buona prestazione di Stmicroelectronics che procede poco sotto la parità dopo aver zavorrato a lungo il listino delle Blue Chips. Le azioni italo-francesi stanno facendo decisamente meglio dell’indice settoriale europeo.

Ottimo l’andamento di Pirelli su cui proseguono evidentemente le speculazioni sul pacchetto in mano a finanziere svizzero Martin Ebner e al possibile accorciamento della catena di controllo.

In rosso, invece, i titoli telefonici che fanno capo a Marco Tronchetti Provera.

In difficoltà invece il risparmio gestito con Fideuram che ha perso la strada seguita prima dello scorso weekend. Il titolo cede oltre il 3%, mentre meglio fanno le colleghe Fineco e Mediolanum.

Sotto pressione, comunque, tutto il comparto finanziario dai bancari agli assicurativi. Tra i primi resta positiva Unicredito, con la speculazione alla finestra per la possibile vendita di parte degli asset immobiliari.

In calo anche il settore energia dopo il downgrade al comparto in Europa da parte di Jp Morgan. Sotto giudizio, ma positivo, anche Eni su cui la banca d’affari ha confermato il giudizio d’acquisto (buy) e ha fissato un target sul prezzo di €18,5. “Vediamo molto valore nel gruppo, soprattutto se il management rispecchierà i target di crescita e la riduzione del debito” hanno precisato gli analisti americani.

In lettera il comparto editoriale con Mediaset che prosegue nel suo calo. Il titolo anche oggi è tra i peggiori del settore che conosce, invece, la lieta sorpresa rappresentata da Seat Pg, oggi in denaro contro il mercato.

In Italia, ma anche nel resto d’Europa, il settore aereo è sotto pressione dopo che la sesta compagnia aerea Us Airways ha chiesto il Chapter 11, in altre parole ha dichiarato fallimento.

Sul Midex anche oggi brilla la stella di Fondiaria che sale per ragioni tecniche legate ai con cambi con Sai.

Infine sul Numtel pochi i segni positivi. Spicca però il rialzo di Finmatica che la scorsa settimana aveva già totalizzato un guadagno a doppia cifra.

In calo invece Tiscali che viaggia intorno all’area €5,50-€5,60.

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