Piazza Affari a picco con l’Europa dopo avvio nero Wall Street

11 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa milanese estende le perdite dopo il pessimo avvio di Wall Street, portandosi sui minimi di giornata al pari delle cugine europee. Il panorama generale resta dunque quanto mai nero dopo la revisione al ribasso dell’outlook da parte della Federal Reserve di ieri sera e quello della Bank of England di oggi, che si vanno a sommare ad alcuni dati macro cinesi letti come segnale di rallentamento dell’economia del Dragone. Non ha poi aiutato il dato USA sul deficit commerciale salito inaspettatamente a causa soprattutto del calo dell’export. Sul valutario il dollaro aumenta il passo nei confronti dell’euro con la moneta unica che abbandona nel primo pomeriggio anche quota 1,30 usd, stazionando al momento sui minimi a 1,2962 usd, mentre il prezzo del petrolio scende a 78,91 dollari in attesa delle scorte di greggio statunitensi e nonostante l’Agenzia internazionale per l’Energia (AIE) abbia rivisto al rialzo le stime di crescita della domanda globale per il 2010 e 2011, sulla ripresa economica in atto manifestando però preoccupazioni per la possibilità di un rallentamento a partire dalla seconda metà dell’anno. Il Ftse All-Share segna un decremento del 2,28%, il Ftse Mib del 2,40%. Tutti segni meno sul paniere principale, che vede Azimut in calo di oltre 7 punti percentuali. Accelera al ribasso STM nell’ennesima giornata “no” per il comparto tech mondiale, depresso da una sfilza di downgrade soprattutto a danno delle rivali della compagnia italo-francese Intel e AMD. Male la banche, in particolare Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e la Pop. Milano. Peggiora Fiat. Secondo una fonte il Lingotto presenterà ricorso contro la decisione di un giudice di reintegrare tre operai di Melfi licenziati dalla società. Tra i pochi titoli a contenere la discesa sotto il punto percentuale solo Prysmian, Parmalat e Terna.