Piazza Affari a passo spedito verso BoE e BCE

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il listino milanese si conferma in ottima forma a metà seduta al pari delle cugine europee, ulteriormente irrobustita dal buon andamento dei futures a stelle e strisce. I riflettori si puntano ora sulla Bank of England e la BCE, chiamate a breve a decidere in materia di politica monetaria. Scontato il nulla di fatto per quanto riguarda il livello dei tassi, si tenterà come al solito di carpire qualche indicazioni sulle mosse future dell’istituto europeo dal discorso del numero uno dell’Eurotower Jean-Claude Trichet, previsto per le 14.30. Resta sullo sfondo il principale motivo dell’euforia odierna dei listini: la decisione della Federal Reserve statunitense di dar vita ad un nuovi piano di stimolo all’economia attraverso un quantitative easing da 600 mld di dollari, che consta nel riacquisto di assets per 75 miliardi di dollari mensili sino a metà 2011. Dal fronte macro il settore terziario europeo è rallentato leggermente ad ottobre, confermando comunque un trend espansivo trainato soprattutto dalla Germania. Il PMI dei servizi in Italia è invece sceso a 51 punti dai 51,3 precedenti, attestandosi sui minimi degli ultimi tre mesi. In arrivo oltreoceano i sussidi alla disoccupazione e il costo del lavoro, anche se il vero market mover è il job report di domani. Sul valutario l’euro si conferma in deciso rialzo nei confronti del dollaro con il cross a 1,4218, mentre tra le commodities il petrolio avanza a 85,68 dollari al barile. Il Ftse All Share avanza dell’1,48%, il Ftse Mib dell’1,64%. Sul paniere principale prosegue il rally del cemento capeggiato da una Buzzi scatenata nonostante la limatura del target price da parte della Deutsche Bank. In gran spolvero tutto il settore anche in scia alla tedesca HeidelbergCement, che ha annunciato utili raddoppiati. In accelerazione Azimut che si porta tra i best performer grazie soprattutto al fermento legato alle novità annunciate in seno al Fomc. Si tratta del primo giorno di guadagni in questa settimana per la big del risparmio gestito. Ottime le banche, galvanizzate da una BNP Paribas scatenata dopo il bilancio. Particolarmente frizzanti Ubi Banca, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e MPS. Quest’ultima ha annunciato stamane il via libera di Consob all’offerta di titoli asset-backed. Sempre in luce UniCredit. Sembra che Piazza Cordusio abbia fatto pace con il Presidente Dieter Rampl, che rumors di stampa davano in partenza. Ancora denaro su Exor e Fiat, quest’ultima sostenuta anche dal buon incremento delle vendite in USA della partecipata Chrysler. In luce Pirelli, che oggi ha presentato un ambizioso piano industriale al 2013, e Lottomatica la cui controllata GTECH ha firmato un contratto in Cina. Unica nota stonata è Finmeccanica, in calo di oltre un punto percentuale all’indomani della presentazione di conti. Sull’ampio Arena resta sospesa in attesa di nota, mentre l’A.S. Roma resta inchiodata in attesa di ragguagli circa i rumors di stampa secondo cui l’advisor avrebbe ricevuto 6 offerte non vincolanti per il club giallorosso.