PIAZZA AFFARI: A META’ SEDUTA MIB30 SOPRA 40.000

24 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si presenta al giro di boa di metà seduta con quasi tutti gli indici in positivo dopo un’apertura che invece era stata negativa. Ad aiutare il listino sono le indicazioni che da oltre Atlantico danno i future in positivo.

Il denaro sta interessando principalmente le utility, mentre tengono gli altri settori. “Il Mib30 si trova ancora in area 40.000 punti – dice a WallStreetItalia Francesco Amici, di Cofin Sim –ha toccato nella mattinata il minimo di 39.800 ma è riuscito a rimanere ben impostato, come vediamo dai 40.014 punti di adesso”.

Il Mibtel segna +0,42%, il Mib30 +0,61%, il Midex -0,42%, il Numtel +0,33%.

Come sulle altre piazze europee, il comparto delle utility è interessato dagli acquisti: Aem (+0,93% a €2,81), Acea (+0,82% a €10,13), Enel (+0,64% a €3,62) sono tutte in rialzo.

In grande spolvero Seat Pagine Gialle (+1,53% a €1,19), che sta mettendosi in luce dall’inizio della giornata (Vedi Piazza Affari: Seat pronto a ripartire)

Montedison (-0,89% a €2,89). Il titolo è penalizzato dalla vicenda legata all’ingresso della francese Edf con il 20%. Oggi il consiglio dei ministri si riunisce per congelare la partecipazione francese. Su questo, il governo e il Polo sono d’accordo (Vedi Piazza Affari: upgrading e downgrading). In calo anche la controllata Edison, -0,12% a €11,11.

Tengono i telefonici, con Olivetti che cresce dell’1,11% a €2,47. Il titolo è spinto dalla notizia che il fondo di investimenti americano Capital Group ha il 2,86% del capitale, essendo così il quarto azionista dopo Bell, Olivetti International e Generali. In calo TIM (-0,12% a €7,49) sulla scia del downgrade di questa mattina (Vedi Piazza Affari: upgrading e downgrading)

Tra gli industriali perde terreno Pirelli (-0,57% a €3,67). Il titolo soffre per la notizia che nella guerra per accaparrarsi le forniture di pneumatici della casa automobilistica americana Ford sono entrati anche altri competitori.

In denaro STMicroelectronics (+0,15% a €47,10), grazie anche alla ripresa del future sul Nasdaq.

Sul Nuovo Mercato Eplanet è in ribasso del 5,66% a €20,68. Evidentemente il mercato non ha gradito il permanere dell’incertezza sull’ingresso di un nuovo socio che dovrebbe portare capitali freschi nella società.