PIAZZA AFFARI: A META’ GIORNATA VINCE IL ROSSO

18 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa di metà giornata Piazza Affari è tutta in rosso, al pari delle altre principali borse europee.

Per il mercato è una giornata molto tesa, tutta proiettata verso importanti appuntamenti.

Oggi sono in programma i dati sui prezzi al consumo e le retribuzioni reali negli USA a giugno; sono attesi i risultati trimestrali di Ibm, ma soprattutto il discorso che il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan farà al Congresso sullo stato dell’economia.

E’ un momento fondamentale, dal quale analisti e investitori sperano di ricavare elementi sufficienti per indovinare quale sarà la politica monetaria americana nel prossimo futuro.

I mercati europei, e con essi quello italiano, sono in attesa anche di un altro appuntamento che coinvolge più direttamente la zona euro: la riunione del board della Banca Centrale Europea che si svolgerà domani a Francoforte. Il mercato attende una riduzione dei tassi di interesse della zona euro.

Intanto, i segnali che provengono da oltre Atlantico non sono incoraggianti: i future sui principali indici di Wall Street sono negativi e lasciano intuire un’apertura negativa della borsa USA.

Tra i titoli al centro dell’attenzione:

STMicroelectronics (-0,90% a €33). Ieri sul mercato USA il comparto dei semiconduttori era balzato da –2,9% a +4,3% dopo i dati positivi di KLA. Oggi il titolo della società italo-francese, per il quale Credit Suisse ha emesso un rating “Buy”, cioè comprare, con target price a €55, si sta invece facendo condizionare dall’umor nero dei mercati.

Montedison (-0,64% a €3,09). Ieri Consob, Commissione di controllo per le società e la borsa, ha sostanzialmente dato il via libera al prospetto di Italenergia sull’offerta pubblica di acquisto, sia pure con la richiesta di alcune integrazioni. Nel frattempo il presidente di Montedison Luigi Lucchini ha smentito le voci di stampa su sue possibili dimissioni a favore del legale Piergaetano Marchetti.

Olivetti (-1,09% a €2,17). Si e’ conclusa con successo la sottoscrizione dell’emissione di obbligazioni Olivetti annunciata ieri, per la quale erano stati riaperti due prestiti obbligazionari. Gli ordini sono stati doppi rispetto all’offerta. Olivetti ha quindi deciso di incrementare l’importo fino a un totale di €800 milioni.

In calo anche gli altri due telefonici: Telecom Italia (-0,50% a €10,36) e TIM (-1,30 a €5,90). Ubs ha confermato il rating “Hold”, cioè tenere, e ha ridotto il target price da €9,9 a €6,5.

Pirelli (-1,4% a €9,10). Il titolo risente delle previsioni di Dresdner secondo cui bisogna aspettarsi un secondo semestre in rallentamento e un secondo trimestre probabilmente positivo, ma senza il raggiungimento dell’obiettivo di ritorni sulle vendite.

Mediolanum (-1,32% a €11,72). Il titolo scende nonostante il presidente Ennio Doris abbia confermato in un’intervista radiofonica che “Mediolanum e’ oggetto di interesse da parte di piu’ di un protagonista sia del settore assicurativo che bancario”.

In calo tutto il risparmio gestito, con Bipop Carire che in particolare lascia l’1,90% a €3,56.

Mondadori (-0,54% a €7,92). Il titolo non sta beneficiando della notizia che Mondadori Pubblicità, concessionaria di pubblicità, ha registrato un aumento del 12% della raccolta nel primo trimestre dell’anno.

E’ comunque in calo tutto il comparto editoriale, compreso il titolo Seat Pagine Gialle (-0,44% a €1,13), che non trae beneficio nemmeno dalla notizia che il suo portale Internet Virgilio nel primo semestre dell’anno ha registrato 2,1 miliardi di pagine viste, con un aumento del 100% sul primo semestre dell’anno scorso.

In negativo anche Autostrade. Il titolo lascia lo 0,53% a €7,83. Nessuna spinta è venuta in positivo dopo che Lehman Brothers ha innalzato il rating da “Buy”, cioè comprare, a “Strong Buy”, cioè comprare con forza, e ha assegnato un target price a €9,3.

Sul Nuovo Mercato Tiscali perde quota (-0,47% a €8,24), mentre Vitaminic, che si colloca tra i dieci migliori titoli di tutto il listino, guadagna il 5,14% a €20,73.