Petrolio: prosegue la corsa del Brent, vicino a massimi storici

16 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse:in area Euro si sta assistendo ad un rialzo dei tassi governativi tedeschi sulla parte lunga della curva, in particolare sul tratto decennale, ai massimi da oltre 6 settimane. Il movimento è stato favorito dalla dichiarazione del Commissario Europeo agli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, secondo cui la Spagna starebbe valutando una richiesta di aiuti. Secondo Bloomberg News, che cita una fonte anonima vicina alla vicenda, la Spagna starebbe per ricevere un aiuto d’emergenza per le proprie banche a causa delle restrizioni che la Bce ha imposto sul collaterale rappresentato da bond garantiti dai governi che le banche possono utilizzare come garanzia.

Nel mese di luglio, i prestiti Bce alle banche spagnole sono saliti al nuovo livello record di 375 Mld€. Gli spread sono questa mattina in calo, con quello Italia-Germania intorno ai 420pb e quello spagnolo a 510pb, sui minimi da inizio luglio. Le borse europee hanno aperto intorno alla parità.

Sul fronte Grecia, il primo ministro Samaras la prossima settimana effettuerà una serie di incontri con i capi di stato europei nel tentativo di chiedere una dilazione di 2 anni per centrare i tagli di bilancio. L’incontro con la cancelliera tedesca Merkel è programmato per il 24 agosto, ma la cancelliera non sembrerebbe disposta a rinvii in base a quanto scrive il Financial Times.

Di cruciale importanza per la Germania sarà il rapporto della Troika che verrà utilizzato come base per future decisioni, in base a quanto dichiarato dal portavoce della cancelliera, Seibert. Ieri sono stati pubblicati i verbali della riunione della BOE dai quali risulta che è stato eliminato qualsiasi riferimento ad un eventuale taglio dei tassi (voto 9 a 0 per il livello di tasso invariato). Alcuni membri avevano aperto alla possibilità di maggiori acquisti di asset.

Le ultime due giornate hanno segnalato un miglioramento del quadro macro Usa agli inizi del terzo trimestre. In particolare i dati sulle vendite al dettaglio hanno segnalato un incremento mensile superiore alle attese, con tutte le principali 13 categorie in recupero, un evento che non accadeva dal 2005. Migliore delle attese anche la produzione industriale dello stesso mese grazie principalmente al rialzo del comparto auto e della produzione di energia elettrica. L’indice di fiducia dei costruttori di agosto ha allo stesso tempo segnato il massimo da 5 anni, grazie ad un miglioramento delle vendite determinato dai bassi prezzi di negoziazione.

Infine, dal fronte inflattivo, segnali di moderazione con la variazione dei prezzi al consumo di luglio ai minimi da oltre due anni all’1,4%. Ciliegina finale sulla torta la trimestrale di Cisco superiore alle attese grazie al recupero della domanda Usa ed all’inversione del trend per quella asiatica. Il titolo nell’after hour ha recuperato il 5%, anche dopo l’annuncio dell’incremento del 75% del dividendo distribuito.

In tale contesto è comprensibile il maggior ottimismo degli operatori che da un lato hanno ridotto le attese di un intervento della Fed (comunque ritenuto sempre possibile nel caso di peggioramento) e dall’altro hanno comportato la continuazione del rialzo dei tassi governativi. In particolare, il comparto decennale è arrivato in prossimità dell’1,85%, un livello considerevole trattandosi del massimo dallo scorso maggio e considerando il fatto che ad inizio agosto lo stesso tasso era intorno all’1,45%. Segnaliamo che il Brasile ha annunciato un piano da 66Mld$ volto al miglioramento delle infrastrutture del paese.

Valute: lieve apprezzamento del dollaro vs euro negli ultimi 2 giorni con il biglietto verde che potrebbe essere stato favorito dai dati macro Usa migliori delle attese che potrebbero ridurre la possibilità di ulteriori misure espansive di grande entità da parte della Fed. Per oggi il supporto si colloca presso 1,2240, la resistenza più vicina presso area 1,23. Il dollaro ha guadagnato anche vs yen, con il cross salito sui massimi da 1 mese oltre soglia 79.

Euro/yen invece stabile sui valori degli ultimi 3 giorni con la resistenza più vicina collocata presso 97,50 ed il supporto a 96,50. Dollaro in apprezzamento anche vs yuan cinese. Il premier cinese Wen Jiabao ha dichiarato che l’inflazione in calo apre le porte ad un aggiustamento della politica monetaria; inoltre ha aggiunto che stanno emergendo segnali positivi dall’economia. Ricordiamo che i dati macro di luglio sono stati però negativi.

Materie Prime: prosegue la corsa del Brent (2%), arrivato a quota 116$/b, ai massimi da inizio maggio dopo il calo delle scorte Usa ai minimi da 4 mesi e crescenti tensioni in Medio Oriente, dopo l’invito rivolto da Arabia Saudita e Qatar ai propri cittadini di abbandonare il Libano, su timori di espansione delle tensioni in Siria. Il prezzo in euro si colloca circa il 2% al di sotto dei massimi storici di 97,30€/barile dello scorso marzo. In calo i metalli industriali, leggermente sopra la parità i preziosi. Misti gli agricoli.

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