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PETROLIO: PER GOLDMAN SACHS PUO’ SPINGERSI A $105

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Il petrolio torna nei pressi dei livelli record e rivede i 56 dollari a New York e i 54 a Londra.

A spingere in alto i prezzi, con nuovi record toccati oggi dai futures sulla benzina e il gasolio da riscaldamento, le preoccupazioni sulle scorte di carburanti evidenziate ieri dal dato sulle giacenze settimanali negli Usa.

Ma sul rally del greggio ha anche pesato il report di Goldman Sachs secondo cui i prezzi potrebbero infiammarsi anche sino a 105 dollari a barile (la precedente stima al top era di 80 dollari). Gli analisti di Goldman si sono detti preoccupati dall’evidenza di una fame di energia che non si placa neanche con l’impennata dei prezzi.

I futures sulla benzina hanno toccato oggi a New York 1,,633 dollari a gallone, valore record dall’avvio delle negoziazioni dei contratti nel 1984. Stesso discorso per i futures sul gasolio da riscaldamento, svettati al valore record di 1,65 dollari a gallone. Il rally è stato anche spinto – osservano gli addetti ai lavori – dal fatto che i futures sui due prodotti energetici erano oggi al loro ultimo giorno di scadenza.

Per quanto riguarda le quotazioni del greggio, hanno raggiunto oggi un picco di 56,10 dollari a barile mentre i futures sul Brent del Mar del Nord si sono spinti a Londra sino a 54,33 dollari barile.