Petrolio: per Exxon il prezzo dovrebbe essere tra $60-70

13 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con un calo dei tassi su tutta la curva governativa, mentre sugli swap i tassi sono rimasti poco variati. In mattinata si sta invece assistendo ad un rialzo sui governativi e sugli swap e ad un calo degli spread sui periferici.

Stabile per il secondo giorno consecutivo all’1,42% il tasso Euribor 3 mesi, dopo che martedì aveva toccato un massimo di 1,426%.

In Germania il dato preliminare del Pil del primo trimestre ha registrato una crescita superiore al consensus di Bloomberg, salendo dell’1,5% t/t dallo 0,4%, superando così i livelli pre-crisi. La variazione a/a è stata pari al 5,2%, la più elevata dalla riunificazione. Non sono ancora disponibili i dettagli, ma in base a quanto dichiarato dall’ufficio statistico tedesco, il rialzo è imputabile soprattutto ad una crescita degli investimenti, costruzioni e dei consumi privati.

Continuano inoltre a crescere esportazioni ed importazioni, sebbene le esportazioni nette dovrebbero aver contribuito relativamente meno alla crescita del Pil rispetto alla domanda interna.

Oltre le attese anche il Pil francese del primo trimestre (1% t/t da 0,3%). Il Fmi nel suo ultimo rapporto regionale ha riportato per l’area Euro una crescita del Pil all’1,8% e 2,1% rispettivamente nel 2011 e 2012.

Per l’inflazione il Fmi stima per quest’anno una crescita del 2,3% e per il prossimo dell’1,7%, invitando pertanto la Bce a mantenere una politica relativamente accomodante. Non è mancato il riferimento ai conti pubblici. I paesi, secondo il Fmi, dovranno infatti continuare gli sforzi di risanamento dei conti pubblici.

Per l’Italia quest’anno è attesa una crescita del Pil dell’1,1% e dell’1,3% nel 2012. Per oggi in Italia sono attese aste sui titoli 2016 e 2040 fino a 5,25 Mld€. Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte a lungo termine.

La giornata ha avuto un duplice andamento: l’inizio è stato caratterizzato da vendite sugli asset rischiosi, in modo particolare le materie prime. Nella seconda parte si è registrata una marcata inversione, in modo particolare del greggio, cui poi si è aggiunto anche l’esito deludente dell’emissione del Treasury trentennale di 16Mld$, che ha registrato il rapporto domanda/offerta più basso dallo scorso novembre, con una sottoscrizione storicamente molto contenuta (33%) dei cosiddetti indirect bidders in cui si annoverano principalmente le banche centrali estere.

Di conseguenza i listini azionari si sono riposizionati in positivo, favoriti soprattutto dal comparto dei beni di consumo. Sul fronte macro le vendite al dettaglio di aprile sono risultate al di sotto delle attese.

Le componenti che hanno registrato i rialzi maggiori sono state quelle riferite al comparto energetico ed alimentare: trattandosi di dati rilevati in termini nominali, è evidente l’impatto soprattutto del fatto che i beni e servizi di tale categoria hanno registrato un incremento dei prezzi più che della domanda in assoluto.

Oggi l’attenzione sarà sull’inflazione di aprile.

Valute: giornata all’insegna della volatilità per il cross euro/dollaro che, dopo aver testato il supporto in area 1,4150, si è riportato sopra quota 1,42 supportato dal rialzo delle materie prime energetiche.

In mattinata il cross è risalito sino ad area 1,43 sulla scia dei buoni dati macro pubblicati in area Euro. Tale movimento al rialzo potrebbe proseguire nel corso della mattinata, in attesa dei dati sull’inflazione Usa nel pomeriggio. Il supporto principale rimane in area 1,4150, mentre la prima resistenza si colloca a 1,4440.

Yen in lieve apprezzamento vs euro e dollaro in un contesto di ribasso della borsa giapponese. Verso dollaro il cross trova per oggi un livello di resistenza a 81,35 ed il supporto a 79,55.

Verso euro il supporto principale si colloca in prossimità di 114,20.

Stabile lo yuan vs dollaro dopo che ieri la banca centrale cinese ha aumentato per la quinta volta nel 2011 il tasso di riserva obbligatoria portandolo al livello record del 21%. L’aumento sarà effettivo dal 18 maggio.

Materie Prime: continuano le forti escursioni dei prezzi che hanno portato il CME ad implementare 59 variazioni dei margini iniziali da inizio anno rispetto alle 66 variazioni dell’intero 2010.

Il greggio Wti (+0,8%) ha chiuso in rialzo recuperando quanto perduto inizialmente dopo il taglio delle stime sulla domanda globale 2011 da parte dell’Iea. Il recupero è stato favorito dal rialzo nel finale delle borse Usa.

L’ad di Exxon Mobil, nel corso di un’audizione alla commissione finanza del senato, ha dichiarato che a suo avviso il prezzo corretto del greggio Wti sarebbe nel range 60/70$b.

In lieve crescita i metalli industriali tranne lo zinco (-0,8%). Tra i preziosi prosegue l’elevata volatilità dell’argento (-2%), lieve rialzo per l’oro (+0,4%). Andamento contrastato per gli agricoli: tra i migliori mais (+1,9%) e zucchero (+1,9%), in forte calo cotone (-4%) e grano (-3,7%).

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