PETROLIO: LA PRODUZIONE NON AUMENTERA’

20 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il ministro iraniano del petrolio, Bijan Namdar-Zanganeh, ha dichiarato che, nella prossima riunione di giugno dell’Opec, l’Iran proporrà di non modificare la produzione, che, quindi, dovrebbe rimanere invariata.

Zanaganeh, inoltre ha attaccato duramente la decisione della Russia di interrompere i tagli all’export di greggio, anche se, ha precisato, Mosca non ha mai veramente appoggiato le politiche dell’Opec.

Il taglio di 150.000 barili al giorno, operato durante questi mesi dalla Russia, è stato puramente simbolico e non ha avuto un significativo impatto sul prezzo dell’oro nero.

La riduzione delle esportazioni russe, insieme a quella di altri paesi non-Opec ha comunque garantito nei primi mesi del 2002 un calo delle esportazioni di 500.000 barili al giorno.

Zanganeh, infine, ha negato di aver proposto di sostituire il segretario generale dell’Opec, il venezuelano Ali Rodriguez, con l’iraniano Hussein Kazempour-Ardebili.

Il future di luglio sul Brent scambiato sull’Ipe di Londra è praticamente invariato, +0,08% a $26,38 al barile.

Molto più alta la quotazione del future di giugno sul Light Crude, il petrolio scambiato sul Nymex, che ha chiuso la seduta di venerdì a $28,18 al barile, in rialzo dello 0,82%.