PETROLIO: L’IEA TAGLIA LE STIME SULLA DOMANDA

12 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

L’International Energy Agency ha ridotto le stime sulla crescita della domanda di petrolio per il 2002 del 40%, sostenendo che l’economia deve ancora recuperare.

I consumi di greggio saranno di 250.000 barili al giorno, contro i 420.000 previsti un mese fa.

Il crollo della domanda aveva convinto l’Opec, nell’ultimo vertice di Vienna, a mantenere l’offerta al livello più basso degli ultimi undici anni.

L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, però, aveva deciso di aumentare la produzione nel quarto trimestre, in caso di chiari segnali di ripresa della domanda.

Ripresa che invece è sempre più incerta, come conferma Lawrence Eagles, un’analista del settore: “la crescita della domanda potrebbe non essere così forte come si pensava”.

Intanto il prezzo del greggio continua a crescere, con il future sul Brent (il petrolio di riferimento per due paesi su tre) che, dopo essere sceso abbondantemente sotto i $25 al barile a inizio settimana, in poche sedute si è riportato vicino ai $26.

Il derivato di settembre, sull’Ipe di Londra, è scambiato a $25,83, in rialzo dello 0,77%.

Ieri il future di settembre sul Light Crude, scambiato sul Nymex (New York Mercantile Exchange), ha chiuso la seduta a $26,83 al barile, dopo aver toccato quota $27.