PETROLIO: AUMENTO PRODUZIONE SARA’ LIEVE

2 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente dell’Opec, il nigeriano Rilwanu Lukman, in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal ha dichiarato che, nonostante il prezzo del petrolio sia al di sopra dell’intervallo concordato ($22-$28), l’incremento della produzione dovrebbe essere contenuto.

L’Opec non vuole un prezzo del petrolio troppo elevato, ma nemmeno correre il rischio di aumentare eccessivamente l’offerta, facendo precipitare le quotazioni, come è accaduto nel 1998, quando il prezzo dell’oro nero scese al di sotto degli $11 al barile.

Al momento ci sono fattori che alimentano l’incertezza, come l’intensità della ripresa economica, gli scandali aziendali Usa e la possibilità di una guerra in Iraq.

In luglio, fa notare Lukman, la produzione di petrolio dei paesi dell’Opec è stata superiore a quella concordata di 1,8 milioni di barili il giorno.

Secondo il presidente nigeriano, nel prossimo vertice del 19 settembre, l’Opec dovrebbe limitarsi a legittimare questa produzione in eccesso.

A Londra, il future di ottobre sul Brent è in linea con le quotazioni del 30 agosto, a $27,45 al barile (aveva chiuso la seduta precedente a $27,47 al barile).

A New York, il derivato sul Light Crude ha chiuso la seduta di venerdì a $28,98 al barile.