Petrolio attorno quota $109, nuovo record ultimi nove mesi

24 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Fari sulla performance dei futures sul petrolio scambiati a New York, che superano la soglia di $108 dollari al barile, arrivando a testare anche il massimo degli ultimi 9 mesi, a un passo da $109 al barile, nelle contrattazioni asiatiche.

In primo piano l’alta tensione che proviene dal fronte geopolitico. Arriva l’avvertimento diIsraele, che mette in guardia verso la capacità dell’Iran di sviluppare entro 2-3 anni missili che potrebbero raggiungere gli Stati Uniti.

Al momento, i trader sembrano ignorare le ultime notizie arrivate dal fronte dei fondamentali Usa. Il dipartimento di Energia Usa ha reso noto infatti proprio ieri che le scorte di crude sono salite la scorsa settimana di 1,6 milioni di barili e che la domanda di greggio è scesa -6,7% su base annua.

“La capacità del petrolio di testare nuovi massimi nonostante il rapporto bearing arrivato dall’Eia mostra la forza sottostante di questo trend al rialzo”, ha scritto in una nota la società di consulenza Ritterbusch and Associates.

Molti sono gli analisti che ritengono che le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti e dall’Europa e le risposte dell’Iran continueranno a sostenere le quotazioni dell’oro nero, che è in deciso rialzo rispetto ai $96 degli inizi di febbraio.

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