Periferia euro e debito: Spagna preferita all’Italia

18 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Scontri in periferia. Italia contro Spagna” e’ questo il titolo di un rapporto del Credit Suisse sulle due principali economie della periferia dell’Eurozona. Come noto la Spagna, sul proprio debito pubblico, si finanzia a costi inferiori a quelli dell’Italia: i titoli di stato spagnoli a due anni rendono lo 0,35%, quelli tricolori lo 0,56%. Stessa musica per le scadenze piu’ lunghe, il Bonos decennale paga il 2,63%, il Btp tricolore il 2,80%.

Insomma, per gli investitori la Spagna presenta un profilo meno rischioso dell’Italia. “L’attuale preferenza degli investitori per la Spagna sembra giustificata principalmente dal ritorno della crescita economica e da un minore debito pubblico che, anche considerando le dinamiche del deficit pubblico”, quello della Spagna e’ maggiore di quello italiano, ”rimarra’ comunque piu’ basso di quello di italiano”, scrivono gli ecomisti del Credit Suisse.

Il Pil della Spagna viaggia da qualche trimestre in territorio positivo, quello tricolore, nel primo trimestre del 2014, e’ tornato sottozero”, e’ scritto nel rapporto. Sul piano della crescita le differenze si acuiscono guardando alle tendenze di piu’ lungo termine. Nel periodo 1999-2012, l’economia spagnola e’ cresciuta mediamente del 2,3% all’anno, il Belpaese dello 0,9%. Poi ci sono gli scambi con l’estero, le esportazioni spagnole viaggiano circa il 15% sopra i livelli precrisi (2007), quelle italiane sono ancora sotto i livelli del 2007.

Infine la finanza pubblica, il rapporto debito/pil della Spagna e’ salito sopra il 90% ma quello dell’Italia viaggia oltre il 130%. Nello scontro di periferia potrebbe dunque esserci un rafforzamento della preferenza per la Spagna o una rimonta dell’Italia? Tutto dipendera’ probabilmente da tre variabili chiave.

”Il debito pubblico, i rischi di instabilita’ politica e le tendenze deflazionistiche, sono cose che andranno monitorate attentamente. L’Italia potra’ sorpassare la Spagna solo se mostrera’ piu’ forti segnali di crescita economica o se la Spagna dovesse cadere nella instabilita’ politica”, conclude il rapporto.
(TMNews)