Perché la “paura di perdere l’occasione” non aiuta le decisioni finanziarie

30 Settembre 2021, di Alberto Battaglia

Provare disagio o ansia per non aver mai investito in criptovalute, in Apple, o in altri titoli dalla grande esposizione mediatica: anche se a prima vista non sembra, potrebbe essere il sintomo di un problema.

La paura di perdere una grossa occasione (o Fomo, fear of missing out) tende a crescere quando sembra che tutto il mondo attorno si stia arricchendo con qualcosa di cui, purtroppo, non si è in possesso. E’ qui che può scattare il desiderio, spesso irrazionale, di colmare la lacuna, di comprare d’impulso e di partecipare così al banchetto dei “vincenti”, a prescindere dalle reali esigenze della propria situazione finanziaria.

“Chi è nuovo nell’investire e/o è entrato improvvisamente in possesso di una ricchezza significativa possono essere particolarmente vulnerabili alla Fomo, quando sentono parlare di consigli o opportunità di investimento particolarmente gettonate”, hanno scritto su Cnbc Fritz Glasser e Meghan Railey, Ceo e Cfo della società di consulenza indipendente, Optas Capital. Dopo tutto, quello che fanno gli altri, i più esperti dovrà pur avere una ragione alla base? No, non è così semplice.

“Il giudizio non dovrebbe essere offuscato dal desiderio di uniformarsi o dalla paura di essere lasciati fuori dalla festa”, hanno dichiarato Railey e Glasser, “il fatto che i vostri amici e vicini stiano investendo in una certa azione o classe di attività non significa che sia un investimento appropriato per voi. Spesso, se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non è vero”.
Certo, se si mette in gioco solo una piccola “scommessa”, qualcosa che ci si può permettere di perdere gli eventuali danni resteranno contenuti. Il problema, però, sta nell’approccio: la gestione del risparmio dovrebbe basarsi su altre premesse. “Noi consigliamo di iniziare in modo semplice e di ottenere un’ampia esposizione al mercato attraverso, per esempio, fondi passivi, indicizzati e negoziati in borsa, in modo da poter imparare come funziona il mercato”, hanno dichiarato i due consulenti.

Il supporto di un professionista aiuterà sicuramente a riconoscere gli eventuali sintomi della Fomo e a ricondurre le proprie scelte nel piano finanziario. Il discorso non vale solo per i fenomeni del momento, ma anche in relazione ai prodotti finanziari complessi.

“Quando state considerando un investimento più complesso, dovreste chiedere: ‘Si può fare in modo più semplice?’ Molto spesso, è possibile – e con commissioni più basse”, hanno dichiarato Glasser e Railey, “ma troppo spesso, gli investitori sono riluttanti a crederci perché non vogliono perdere un investimento di cui tutti parlano, o presumono che gli investimenti più sofisticati saranno migliori per i loro portafogli”.