PERCHE’ CON I COVERED WARRANT SI PERDE

16 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

I Covered Warrant nulla hanno a che fare con la Borsa in generale e con la sua speculazione in particolare.

Chi si ostina a continuare ad usare questi diabolici strumenti, è destinato a separarsi dai suoi denari e ad essere quindi espulso dal mercato, sarà solo questione di tempo.

Il perchè è presto detto: essendo la Borsa la piazza dove domanda e offerta di un libero mercato si incontrano e stabilendo, invece, i Market Maker il valore della domanda e dell’offerta, la definizione stessa di libero mercato viene meno.

Comprare CW equivale al “giocare” alla roulette contro un Banco autorizzato a fermare la ruota in piena corsa e riposizionare la pallina sul numero che più aggrada il Banco.

Immaginate ora di aver puntato su un clamoroso ed inaspettato crollo del Fib30 il giorno “X” grazie ai risultati delle vostre sofisticate ed esoteriche analisi. Sono le 15.30 e sta per aprire il Nasdaq, i cui Futures segnano un promettente +2% e voi fate invece il pieno di Put UC pagandoli 0.04 euro.

Da lì a 5 minuti la situazione si capovolge a vostro favore e il Fib conoscerà una delle candele nere intraday più lunghe della sua storia arrivando a perdere in soli 3 minuti oltre 1.000 punti.

Passate dunque a riscuotere il vostro meritato gain pensando di poter monetizzare almeno un 30% ma sperando forse anche in un 50% se non fosse che il Banco, ovvero UC, decide in zero secondi che, nonostante i 1.000 punti di ribasso, i vostri Put non valgono più di 0.025, trasformando il vostro +30% in un clamoroso e vergognoso -40%.

Questo caso, realmente accaduto lo scorso Dicembre 2000, non è che uno dei tanti esempi di come i MM siano autorizzati a decidere denaro e lettera su valutazioni soggettive e inconfutabili.

Avendo negli scorsi mesi guadagnato molti soldi con i CW sono stato un loro strenuo difensore fino al Novembre passato quando il mio sperimentato e proficuo Trading System conosceva le prime battute di arresto e i guadagni si tramutavano improvvisamente in perdite, a volte devastanti, pur essendo correttamente posizionato.

La cosa mi insospettì al punto che oggi, dopo certosine verifiche, posso affermare senza ombra di dubbio e senza timore di poter essere smentito che i CW in Italia sono una sonora fregatura.

Leggo con piacere i quaderni di speculazione di Borsa ad opera della redazione del Lombard Report (www.lombardreport.com) e nel suo n.22 Sosan, fornisce una serie di consigli per approfittare delle inefficienze dei MM affermando che in qualche circostanza i MM regalino letteralmente i soldi.

Sosan ammira il bicchiere mezzo pieno, io invece mi domando che cosa abbia a che fare con la Borsa l’andare a cercare col lanternino eventuali errori dei MM per vendicarci di maltolti precedenti.

Dimostra, anzi, una volta di più come i CW non siano da relazionare ai reali movimenti del sottostante. Quei rari casi di inefficienza del MM sono da considerare gli ovvi contentini che il Banco elargisce ai suoi più affezionati clienti che molto denaro portano nelle già ricche casse delle Banche emittenti.

Indicativa del grado di ladroneria delle Banche è l’impossibilità di vendere queste pseudo-opzioni allo scoperto nonostante dal Gennaio scorso siano trattate sul mercato dei derivati. Il Trading System sarebbe perfetto: vendere un CW a caso e riscoprirsi dopo qualche giorno.

Statisticamente supereremmo le 7 operazioni vincenti su 10 che un buon Trading System deve essere in grado di fornire, ma così non è e chissa perchè.

Da qualche settimana ho deciso di ripassare al buon vecchio caro Fib al quale appartiene un discreto effetto leva e improvvisamente e, come per incanto, i guadagni son ritornati copiosi nelle mie tasche.

Lo stesso scalping sul Nuovo Mercato si è rivelato più redditizio dei CW e apprezzo moltissimo la possibilità ora offerta da TWICE SIM (www.twicetrade.it) di poter vendere allo scoperto grazie alla quale il movimento più entusiasmante del mercato (quello al ribasso) può essere cavalcato su tutti i titoli e soprattutto senza Covered Warrant.

*Francesco Catalano e’ un trader indipendente che opera da Santa Cruz de Tenerife, Spagna.

L’intervento sopra riportato e’ stato originariamente pubblicato il 27 gennaio 2001.

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


COVERED WARRANT: MIGLIAIA DI DELUSI
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/3
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/2
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/1
LETTERE A WSI: DENUNCIA CONTRO UNICREDITO