Perché il salario minimo è una buona idea

17 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – In Svizzera ha avuto successo. L’idea del salario minimo è buona per l’economia e non dovrebbe essere una prerogativa della Germania. È l’opinione espressa dall’editorialista del Financial Times Wolfgang Munchau in un articolo pubblicato sullo Spiegel Online.

L’argomento della contesa tra la forza di governo guidata da Angela Merkel (CDU/CSU) e i socialisti è il valore dello stipendio di base. L’SPD è a favore di un pagamento ai dipendenti di 8,50 euro per ora minimo.

Munchau non è sicuro di quale sia il livello più giusto da fissare, in quanto quota 8,50 sarebbe più alta degli stipendi minimi in Usa e Regno Unito, ma più bassa rispetto alla Francia e alla Svizzera, che però non fa parte dell’area euro ed è un Paese particolarmente ricco, con un costo della vita elevato.

Nelle trattative sarebbe meglio separare lo strumento di un salario minimo dal livello di busta paga da fissare, dal momento che quest’ultimo può essere aggiustato con una certa frequenza a seconda dei bisogni.

Meglio partire “bassi”, magari da €7,50, ma avviare il progetto e farlo nei settori più disparati. A quel punto si potrà valutare l’impatto sul mercato del lavoro e alzare lo stipendio minimo, se necessario.

Insomma, a meno che non venga fissato un valore troppo alto, sicuramente l’introduzione di un salario minimo non danneggerebbe l’economia.