PER PIAZZA AFFARI SI PROSPETTA UN AVVIO DIFFICILE

21 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Per Piazza Affari si prospetta oggi un avvio difficile, nonostante l’apertura positiva del Fib30 con 14 punti in più a quota 47.490. Gli investitori stanno fermi all’indomani dell’ennesimo mini-crollo del Nasdaq e in uno scenario che si mantiene ancora incerto sul fronte delle elezioni americane.

In questo contesto i mercati risentono dell’aumento dell’inflazione in Italia nel mese di novembre secondo i primi dati delle città campione, e delle previsioni dell’Ocse sull’economia mondiale.

Ieri il Mibtel si è fermato a 32.586 punti, con un ribasso dell’1,54%: il Mib30 ha chiuso a 47.394 punti (-1,61%). Hanno sofferto i telefonici, come nel resto del mondo, i tecnologici, i media, ma anche molti finanziari.

Gli analisti per il Fib-30 prevedono che i corsi debbano scendere fino a raggiungere area 47.100/46.800, ma si avverte che se dovesse essere sfondata anche quota 46.800 la tendenza settimanale principale diventerebbe negativa e le quotazioni del Fib 30 potrebbero raggiungere un minimo di 46.400/46.600.

Previsioni al ribasso anche per il Mib 30, per il quale e’ indicato per oggi un supporto a 47.180 e una resistenza a 47.900.

“Il mercato soffre di questi alti e bassi continui, ma il mio sentiment resta positivo – dice a Wallstreetitalia Roberto Santagostino, responsabile della sala operativa di Simcasse, – credo che nel momento in cui verrà archiviata l’incertezza sullo scenario americano si potrà puntare al rimbalzo di fine anno che tutti attendono”.

Gli investitori vanno sui titoli difensivi, e su alcuni in particolare: “chi già non li possiede – aggiunge Santagostino – potrebbe mettersi in casa qualche Eni, Fiat, Generali, Mediobanca”. L’operatore invita alla cautela se si parla di Nuovo Mercato: “starei molto attento – dice – anche se devo riconoscere che tra i nuovi collocamenti possono esserci spunti interessanti, come Aem Torino“.

Tra i temi da seguire, nel corso della seduta, c’è il cambio della denominazione sociale di Compart che diventa Montedison. Le azioni Montedison per l’occasione (le ordinarie, risparmio, risparmio non convertibili) spariscono dal listino.