PER LE SMALL CAPS SI AVVICINA IL DECLINO?

5 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato rialzista, poco appariscente, in vigore per due anni sui titoli a buon mercato delle societa’ a bassa capitalizzazione (“small caps”) sta cominciando ad attrarre una crescente attenzione, tuttavia forse proprio nel momento in cui la sua crescita e’ in procinto di arrestarsi.

Le azioni delle societa’ di modeste dimensioni nei settori della Old Economy sono state le grandi vincitrici da quando i titoli delle societa’ giganti del Nasdaq si sono affossati all’inizio del 2000, trascinando con loro verso il precipizio gli indici relativi alle blu chip.

La redistribuzione democratica dei flussi di denaro dai titoli relativamente poco numerosi delle societa’ supercapitalizzate verso la grande quantita’ di titoli delle piu’ piccole e’ evidente nella performance del quasi anonimo indice “Value Line Arithmetic”.

L’indice riporta i titoli di circa 1.600 societa’, tutte equamente pesate, ed e’ una misura effettiva della performance media dei titoli, accanto a quella dei piu’ prestigiosi che dominano il Dow e l’S&P 500. Vi sono comprensibili dubbi sul modo in cui il Value Line misuri la performance, inclusa la sua tendenza a sovrastimare la forza del mercato. Ma in pochi dibattono che esso rifletta la crescita dei titoli piu’ economici delle “small caps” che popolano il mercato.

Sin dalla sua introduzione, ad aprile 2000, l’indice Value Line e’ cresciuto del 17%, mentre l’S&P 500 si e’ ridotto di quasi il 30%. Barron’s aveva anticipato questo trionfo dei molti contro i pochi due anni fa (Little Guy’s Gauge”, 21 agosto 2000), quando il Nasdaq stava sperimentando un rally miseramente fallito.

Al momento non e’ ancora chiaro se i titoli delle societa’ a bassa capitalizzazione continueranno a fare meglio del mercato ed accrescere la loro diffusione, anche se nuovi investitori si rivolgono verso queste societa’ grazie al basso prezzo delle azioni, la mancanza di controversie sulle pratiche contabili e la loro tradizione a registrare buone performance dopo le recessioni.

I titoli delle societa’ ad elevata capitalizzazione saranno in grado di ristabilire la loro leadership? Brian Belski, merket strategist presso US Bancorp Piper Jaffrey, dice che la sottovalutazione delle small cap, una volta ritenuta “oscena”, e’ scomparsa. Tom McManus, di Banc of America Securities, aggiunge: “ Mentre nel 2000 il mercato complessivo era ritenuto incredibilmente attraente, quella situazione al momento non esiste piu’”.

Cio’ consiglia un ritorno verso i titoli delle societa’ ad elevata capitalizazione. Il dollaro che si indebolisce, inoltre, aiuta le grosse multinazionali, rendendo il loro export piu’ competitivo e spingendo al rialzo i profitti fatti all’estero.

Gli investitori, quindi, farebbero bene a rivisitare alcuni di questi giganti che hanno quasi raggiunto il fondo del burrone.

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