Per il Giappone la festa è finita, in recessione nel 2019

16 Agosto 2018, di Mariangela Tessa

Per Tokyo la festa è quasi finita. Secondo Hideo Hayakawa, ex economista della BoJ, l’economica giapponese, in rotta per mettere a segno la sua più lunga espansione postbellica, potrebbe finire in recessione nel 2019 o nel 2020.

La fase di contrazione dovrebbe, secondo l’esperto, essere favorita dall’aumento delle imposte sulle vendita programmato per il prossimo anno, che dovrebbe  raffreddare i consumi e la domanda di costruzione in vista dei Giochi olimpici di Tokyo del 2020 .

La situazione sarà complicata dal fatto, che la “BOJ non avrà praticamente munizioni per combattere la prossima fase di contrazione”, ha detto Hayakawa, speicifando che il governo non può aumentare la spesa fiscale dato l’enorme debito pubblico del Giappone, ha aggiunto.

“La prossima recessione potrebbe anche destabilizzare il sistema bancario giapponese in quanto l’aumento delle bancarotte aziendali aumenterebbe i costi del credito per le istituzioni finanziarie, già alle prese da anni da un calo dei profitti per i tassi vicini allo zero”, ha concluso Hayakawa.

Per ora intanto l’economia nipponica continua a godere di una fase positiva. Secondo i dati diffusi dall’Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, nel secondo trimestre il Prodotto Interno Lordo ha mostrato un incremento trimestrale dello 0,5%, dopo la contrazione dello 0,2% registrata nel trimestre precedente. Le attese degli analisti erano per un rialzo dello 0,3%.

Su anno il PIL è salito dell’1,9% dopo il -0,9% del trimestre precedente, mostrandosi sopra le stime degli analisti che erano per un +1,4%.