Per eliminare le tangenti un modo c’è: basta legalizzarle

1 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il primo passo per dire addio alla corruzione? Renderla legale. Sembra questo l’approccio al problema che presto verrà adottato in Romania, tra i paesi che spicca in cima alle classifiche dei paesi più corrotti nell’Unione europea, proposto dal primo ministro rumeno Victor Ponta come risposta al dilagare del fenomeno soprattutto nel sistema sanitario.

“Per i molti paesi che non hanno fondi per finanziare i servizi pubblici o la volontà politica di privatizzarli, il caso di Bucarest appare un caso interessante da seguire” si legge in un editoriale pubblicato oggi dall’agenzia Bloomberg, firmato da Leonid Bershidsky.

Recenti statistiche dicono che “circa un quarto dei rumeni afferma di aver pagato una tangente ad un medico o a un infermiere. Ciò nonostante una recente sentenza abbia dichiarato tali pagamenti illegali, alla luce del fatto che i medici sono dipendenti del governo. Proteste successive da parte di medici e infermieri hanno così costretto il governo ad aumentare lo stipendio del 25 per cento”.

Ma ciò evidentemente non è bastato. “Di qui la proposta avanzata lo scorso 18 agosto dal primo ministro Victor Ponta, che ha suggerito la legalizzazione bustarelle a tre condizioni: non devono essere richieste dal medico, deve avvenire dopo che il trattamento è stato completato e deve essere dichiarato e tassato”.

La proposta è stata fortemente condannata dall’associazione dei medici rumeni che ha sollevato la questione su Facebook e ha chiesto al governo ulteriori aumenti salariali. (mt)