Pensioni: INPS, nuove regole su finestre e invalidità (2)

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – I capitoli della circolare diffusa oggi da INPS in merito alle nuove disposizioni in tema di pensioni sono, in sintesi, i seguenti: – Dal 1° gennaio 2011, i lavoratori dipendenti conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico di anzianità e vecchiaia dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi. Per i lavoratori autonomi, la decorrenza è prevista dopo 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti. La norma non riguarda i lavoratori che maturano i requisiti entro dicembre 2010. – La nuova disciplina sulla decorrenza delle pensioni di vecchiaia e di anzianità si applica anche agli iscritti ai Fondi Volo, Dazio e Ferrovie dello Stato ed ai soppressi Fondi Elettrici, Telefonici, Marittimi e Autoferrotranvieri, nonché nei confronti degli iscritti ai Fondi integrativi (Gas, Esattoriali, Porti di Genova e di Trieste) in quanto assicurati nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO). Fanno eccezione gli iscritti al Fondo di previdenza del Clero, in quanto non qualificabili come lavoratori dipendenti o autonomi. – Per le domande di ricongiunzione contributiva nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dalle forme di previdenza sostitutive, esonerative ed esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), presentate dal 1° luglio 2010, la ricongiunzione avverrà a titolo oneroso, conformemente a quanto previsto per la ricongiunzione nel FPLD dei periodi di contribuzione maturati nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. – La legge 322/1958, relativa alla costituzione di posizione assicurativa presso l’Inps è abrogata dal 1° luglio 2010, data di entrata in vigore della legge 122/2010. – Il diritto alle prestazioni previdenziali e assistenziali saranno determinate in riferimento ai limiti di reddito in vigore nell’anno solare in cui viene erogata la prestazione. – Per i pensionati con reddito da pensione inferiore a 18mila euro annui per i quali, in fase di determinazione dei conguagli fiscali di fine anno, risulti un debito di imposta superiore a 100 euro, l’Inps effettuerà il recupero in undici rate, fino al mese di novembre dell’anno successivo. La stessa possibilità è prevista per il canone Rai. – Alle prestazioni di invalidità civile e di invalidità a carattere previdenziale, limitatamente alle risultanze degli accertamenti di natura medico-legale, viene esteso l’istituto della “rettifica”. Ciò significa che, nel caso in cui siano state riscosse prestazioni non dovute, non saranno recuperate le somme corrisposte, a meno che l’indebita percezione sia dovuta a dolo dell’interessato. Per il triennio 2010-2012 all’Inps è stato affidato il compito di effettuare altre 600mila verifiche straordinarie: 100mila nel corso del 2010; 250mila nel 2011; 250mila nel 2012.