Pensioni: in Europa una bomba da 39 mila miliardi

11 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Un problema ben più grande rispetto al debito pubblico. Pendenze pari a €30 trilioni circa, quelle dei fondi pensione statali europei, obbligazioni cinque volte il debito pubblico dei 19 paesi dell’Unione sotto analisi. Sono i risultati di uno studio commissionato dalla Banca centrale europea, condotto dal Research Center for Generational Contracts, della Freiburg University.

La Germania conta per circa €7,6 trilioni del totale, la Francia per €6,7 trilioni, circa il 47%, secondo gli autori del report Christoph Mueller, Bernd Raffelhueschen e Olaf Weddige.

Dati preoccupanti, considerando anche che le varie misure messe in atto per ridurre l’indebitamento rischiano di spingere il Blocco verso la recessione, andando dunque ad esacerbare la crisi finanziaria in corso.

Natalità stabile o in calo, con aumento delle aspettative di vita, vanno poi ad aggravare il quadro, con la percentuale della produzione destinata alle pensioni impostata per raggiungere il 14% nel 2060.

“Situazione insostenibile che chiaramente deve essere modificata”, ha commentato a Bloomberg Jacob Funk Kirkegaard, ricercatore associato del Peterson Institute for International Economics a Washington.

Tra le varie macro-aree, l’Europa è quella con la percentuale più alta di over-60, che dal 22% del 2009 dovrebbe raggiungere il 35% nel 2050, stando alle stime delle Nazioni Unite. La media mondiale dovrebbe invece passare dall’11% del 2009 al 22% nel 2050.