Pensione esodati, la trappola del fisco

4 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Non solo hanno perso il lavoro, ma rischiano anche di subire ulteriori disagi a causa dell’ Inps.

La questione pensioni esodati continua a non trovare pace neppure con l’Ottava Salvaguardia.

“La colpa questa volta è del ritardo con cui l’Inps versa i primi assegni a chi fa domanda negli ultimi mesi dell’anno. L’Istituto di previdenza, infatti, sposta all’anno successivo l’erogazione facendo scattare per i ratei maturati negli ultimi mesi dell’anno precedente la tassazione separata” riporta il sito Fiscoequo.it, che aggiunge:

“Un meccanismo che in genere è favorevole al contribuente, ma che nel caso degli esodati diventa sfavorevole in quanto impedisce per incapienza agli stessi di dedurre, in tutto o in parte, gli eventuali contributi volontari o il riscatto degli anni di laurea, versati l’anno precedente, dall’imponibile della relativa dichiarazione dei redditi.

Nel dettaglio, “L’articolo 17, comma b, del Testo Unico delle imposte sui redditi infatti prevede espressamente che l’imposta si applica in maniera separata sugli “emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente (compresi i redditi da pensione) riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti”.

Nella pratica accade di frequente che, se la domanda di pensione viene presentata negli ultimi tre o quattro mesi dell’anno, l’erogazione del trattamento pensionistico, anziché uno o due mesi dopo, può avvenire nell’anno successivo dopo febbraio”.

Per le pensioni degli esodati  però questa pratica può essere dannosa: succede di fatto che i contribuenti, in attesa di pensione e senza più il reddito da lavoro dipendente, versino nell’anno all’Inps importi consistenti per contributi previdenziali volontari o per il riscatto degli anni di laurea.

Peraltro il contribuente esodato si troverà nell’anno successivo a pagare in ogni caso l’imposta dovuta sui redditi tassati separatamente.

 

Fonte: FiscoEquo