PEGGIORA LE FIDUCIA DEI CONSUMATORI AMERICANI

16 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Le crescenti preoccupazioni riguardo all’economia del paese e alle loro finanze personali hanno peggiorato la fiducia degli americani questo mese, e più elettori temono la recessione, come mostra il sondaggio Reuters/Zogby pubblicato oggi. L’indice Reuters/Zogby, che misura lo fiducia del paese, è sceso da 97,3 a 94,2, il picco minimo dall’inizio delle rilevazioni mensili in luglio.

Il grado di approvazione del presidente George W. Bush si è mantenuto costante al 31% in gennaio, e le valutazioni positive per il congresso si sono leggermente alzate dal 13% al 14%. Ma le crescenti preoccupazioni sulle finanze personali, la sicurezza del posto di lavoro, la direzione del paese e la possibile recessione hanno gettato gli americani in una sorta di crisi post natalizia.

Il sondaggio rivela che il 48% degli americani si aspetta una recessione l’anno prossimo, rispetto al 43% del mese scorso, e una maggioranza in crescita di più di due terzi pensa che gli usa abbiano preso la direzione sbagliata. “Non c’è nessun dubbio che l’economia abbia davvero peso nella testa delle persone”, ha commentato il sondaggista John Zogby. Il sondaggio è stato realizzato giovedì e venerdì, una settimana dopo che il governo ha riportato un salto nel tasso disoccupazione al 5% a dicembre, il più altro in due anni.

La situazione delle borse, la crisi e gli alti prezzi del gas contribuiscono alla pessimistica visione. L’indice combina risposte a 10 domande sulle opinioni degli americani sui loro leader, sulla direzione del paese e il loro futuro. Le rilevazioni sono iniziate a luglio, e il valore dell’indice che è stato ottenuto è stato fissato a 100. Un sondaggio che desse come risultato un indice uguale a 100 indicherebbe quindi una situazione dell’opinione pubblica immutata rispetto a luglio. Un valore inferiore, come quello di questo mese, indica che l’umore è peggiorato.