PECHINO: ABBRACCIO O FURTO? TELECAMERE IN TILT

25 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Pechino, 25 lug – Le coppie di Pechino che amano scambiarsi pubblicamente troppe effusioni rischiano di essere confuse con i delinquenti, scambiate per una vittima e un carnefice. Il sistema di telecamere a circuito chiuso presente sul territorio della capitale cinese, infatti, non distingue un abbraccio da uno scippo, una carezza da un’aggressione o un bacio da un rapimento. Secondo l’agenzia cinese Xinhua, in particolare, “i gesti intimi fra innamorati possono essere inizialmente classificati come ‘sequestri’ o ‘furti’ dai computer che ricevono gli input dalle telecamere e sono programmati per registrare le violazioni della ‘distanza di sicurezza’ e informare i centri di controllo”. La capitale cinese, secondo i dati ufficiali pubblicati recentemente dal quotidiano China Daily, conta sul suo territorio circa 265 mila telecamere la cui proprietà si divide tra l’azienda municipale dei trasporti e altri dipartimenti per la sicurezza pubblica. Naturalmente, lo scopo di questo “grande fratello” pechinese non è mantenere a distanza i giovani che, contro la tradizione locale, sono disponibili a mostrarsi affettuosi in pubblico, ma garantire la sicurezza della città in vista dei Giochi olimpici del 2008. Nelle zone sotto controllo, cittadini e turisti saranno avvertiti della posizione delle telecamere con segnali visibili nei quali si potrà leggere, in mandarino e in inglese, “stai entrando in una zona sorvegliata”. Le coppie sono avvisate.