PC: SI PREVEDE CALO VENDITE RISPETTO A 2000

24 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le vendite di computer potrebbero essere inferiori a quelle dell’anno scorso per la prima volta in 15 anni.

Il Wall Street Journal riporta che negli ultimi mesi i cinque maggiori produttori di PC hanno licenziato migliaia di dipendenti e ascritto a perdita $2,1 miliardi e che persino Dell, la societa’ in piu’ rapida crescita nell’intero settore, potrebbe registrare un calo del fatturato per la prima volta in 17 anni.

I produttori di computer, pressati dalla guerra dei prezzi hanno ridotto la spesa per la ricerca, lasciando importanti sviluppi a Microsoft (MSFT – Nasdaq) e a Intel (INTC – Nasdaq). Microsoft intende spendere quest’anno $4 miliardi in ricerca, pari al 15% delle vendite e entrambe le societa’ hanno in programma di spendere $500 milioni ulteriori nei prossimi 12 mesi per promuovere nuove linee di prodotti. In media, pero’, sostiene la societa’ di consulenza Deloitte Consulting, i produttori di PC spendono ora il 4,7% del fatturato in ricerca, contro il 10% di 10 anni fa.

Dopo aver venduto oltre 500 milioni di apparecchi in due decenni, l’industria e’ poi diventata simile a quella di altri apparecchi di uso quotidiano, quali TV e auto, che vengono sostituiti solo quando non possono essere utilizzati per nuove funzioni.

D’altro canto, il mercato dei PC e’ cosi’ ampio ora che solo avanzamenti tecnologici maggiori possono far aumentare sostanzialmente il tasso di crescita dell’industria.

Le societa’ acquistano in media nuovi computer ogni quattro anni, invece che ogni tre anni della fine degli anni 90 e, secondo la societa’ di ricerca International Data Corp. le vendite di PC dovrebbero contrarsi del 10% negli USA e rimanere piatte nel resto del mondo.

Gli acquisti che precedono la riapertura delle scuole, un importante indicatore della stagione natalizia, sono, secondo NPD Intelect in calo del 21% rispetto all’anno scorso.