Pausa pranzo, un vero e proprio salasso: fino a 280 euro al mese

10 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Di anno in anno, la pausa pranzo si fa sempre più salata per gli italiani che arrivano a spendere anche 280 euro al mese. Secondo le rilevazioni rese note da Adusbef e Federconsumatori, i prezzi applicati nei bar e nei punti di ristoro self service sono aumentati in media di oltre il 3% rispetto allo scorso anno.

Infatti, un pasto tipo: acqua, piatto di pasta, macedonia e caffè consumato in un bar/self service può arrivare a costare 12,70 euro al giorno, per un totale di 279,40 euro al mese, ben il 130% in più rispetto al 2001.

Alla luce di questi rincari, “in tempo di crisi, sono sempre di più, quindi, i consumatori che rinunciano alla ‘pausa pranzo’ nei punti self service/bar e preferiscono portarsi il pranzo da casa”, aggiungono.

“Mentre diminuiscono i consumi alimentari i prezzi continuano, quindi, a crescere, anche sull`onda del caro carburanti. Aumenti già ampiamente visibili e che, per di più, sono destinati a peggiorare e ad aggravarsi ulteriormente sulla spinta della crescita del prezzo delle materie prime nel settore agroalimentare, di oltre il 5%”, concludono le associazioni.