PAUSA DI RIFLESSIONE PER I MERCATI AMERICANI

26 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta all’insegna della cautela per l’azionario USA, in attesa di nuovi sviluppi sulla situazione in Iraq. Bassi i volumi di scambio.

I DATI DI CHIUSURA






























































































































































































INDICI DI BORSA Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Nasdaq IXIC 1387.45 -0.26 1865.4 1108.5 25.62% 25.17%
DJIA DJIA 8229.88 -0.61 10502.61 7197.49 21.64% 14.34%
S&P 500 SPX 869.95 -0.55 1154.4 768.63 24.64% 13.18%
Nasdaq 100 NDX 1066.30 -0.03 1481.74 795.25 28.04% 34.08%
INDICI DI SETTORE
(a)
Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Internet ECM 49.95 2.13 53.79 29.2 7.14% 71.06%
Oro-Argento XAU 63.91 0.71 89.11 54.67 28.28% 16.90%
Energia DJ_ENE 183.59 0.38 229.71 169.06 20.08% 8.59%
Retail RLX 280.71 0.27 345.6 243.8 18.78% 15.14%
Software GSO 104.48 0.18 166.7 77.63 37.32% 34.59%
Networking NWX 147.13 0.14 250.5 79.3 41.27% 85.54%
Petrolifero OIX 247.72 0.11 337.99 232.66 26.71% 6.47%
Hardware GHA 166.64 0.04 248.3 110.5 32.89% 50.81%
Finananziario DJ_FIN 140.97 -0.05 185.17 127.71 23.87% 10.38%
Semiconduttori SOX 321.21 -0.46 618.4 209.4 48.06% 53.40%
Utility UTY 246.13 -0.55 352.63 202.82 30.20% 21.35%
Assicurazione DJ_INS 277.27 -0.62 378.95 243.59 26.83% 13.83%
Difesa DFX 138.93 -0.62 208.15 125.9 33.25% 10.35%
Farmaceutico DRG 300.98 -0.83 379.7 237.7 20.73% 26.62%
Biotech BTK 340.94 -0.98 518.7 275.1 34.27% 23.93%
Gas Naturale XNG 165.03 -1.29 201.14 105.53 17.95% 56.38%




















































































DATI
SUI MERCATI (b)
volume Nyse (*) 1296.27 VOLATILITA’/OPZIONI Valore
volume Nasdaq (*) 1398.46 Vix 32.16
volume Nasdaq 100
(*)
1097.08 Vxn 43.94
volume DJIA (*) 227.15 Index put-call ratio 1.31
titoli Nyse in
rialzo
1429 Equity put-call
ratio
0.76
titoli Nyse in
ribasso
1825 TREASURIES yield
titoli Nyse
invariati
159 scadenza a 5 anni 2.90%
titoli ai massimi-Nyse
(c)
39 scadenza a 10 anni 3.94%
titoli ai minimi-Nyse
(c)
29 scadenza a 30 anni 4.93%
titoli Nasdaq in rialzo
1394 PETROLIO prezzo/barile
titoli Nasdaq in
ribasso
1729 Future Crude $28.63
titoli Nasdaq
invariati
244 VALUTE cambio
titoli ai massimi-Nasd
(c)
78 Cambio Euro/Dollaro 1.068
titoli ai minimi-Nasd
(c)
37 Cambio Dollaro/Yen 120.05

Elaborazione dati a cura dell’Ufficio Studi di
WallStreetItalia





LEGENDA:
(a) gli indici di settore sono ordinati in
base alla performance giornaliera
(b) le quotazioni sono rilevate al momento
della chiusura dei mercati di riferimento
(16:00 – 22:00 ora
italiana)
(*) milioni di pezzi scambiati
(c) il valore si riferisce al
numero di titoli scambiati sul Nyse e sul Nasdaq
che hanno raggiunto i
nuovi massimi e minimi degli ultimi 12 mesi nella seduta odierna








































CONTRATTI FUTURE SU SADDAM HUSSEIN
Scadenza Chiusura Variaz % Volumi
31 MARZO 2003 14 -4 67700
30 APRILE 2003 74 -3 21000
31 MAGGIO 2003 89 -2 8136
30 GIUGNO 2003 90 -3 22600
Come si leggono i future su Saddam?


IL COMMENTO DELLA SEDUTA

“I deboli dati macroeconomici comunicati in mattinata non hanno sorpreso piu’ di tanto il mercato – dice a Wall Street Italia Francesco Giovagnoni, portfolio manager di Generali Sgr -. Il mese di febbraio infatti e’ stato particolarmente difficile per l’economia, alla luce delle cattive condizioni meteorologiche, dell’incertezza sulla guerra e degli alti costi dell’energia.

Dopo il rally registrato in concomitanza con l’inizio del conflitto, ci troviamo ora in una settimana di correzione. L’evoluzione futura dei listini e’ legata alla durata e alla complessita’ del conflitto. Il mercato, comunque, appare ben posizionato per continuare a scontare nei prossimi giorni una guerra di breve durata.

Una prima conferma di cio’ si avrebbe con la rottura dei 900 punti sull’S&P 500, cosa che potrebbe accadere gia’ la prossima settimana. L’obiettivo successivo sarebbe il superamento dei 950. L’impostazione di medio-lungo periodo rimane pero’ negativa.

A livello operativo, nel breve si consigliano acquisti molto selettivi su quei settori che stanno sovraperformando dall’inizio dell’anno, e cioe’ su tecnologici e farmaceutici”.

Deboli, come dicevamo, i dati macroeconomici relativi al mese di febbraio. Gli ordini di beni durevoli hanno registrato un ribasso dell’1,2%, un’ulteriore conferma, secondo gli esperti, che l’economia USA ha difficolta’ a riprendersi. Flessione superiore alle previsioni per le vendite di nuove case, che sono diminuite dell’8,1%, al livello piu’ basso dall’agosto 2000, segno che dopo il boom degli ultimi anni il mercato immobiliare sta rallentando.

Sempre sul fronte macro, dichiarazioni preoccupanti sono arrivate dal governatore della Fed di Atlanta, Jack Guynn, secondo cui la ripresa degli Stati Uniti e’ sorprendentemente lenta. “I rischi che ci troviamo a fronteggiare sono insolitamente grandi e difficili da quantificare – ha detto Guynn -, e non c’e’ stata un completa svolta verso la ripresa. Sarebbe necessario un ritorno agli investimenti da parte delle aziende, ma questi sono frenati dalle incertezze geopolitiche”.

Ancora piu’ allarmista il direttore generale del del Fondo monetario internazionale, Horst Koehler, secondo cui anche una guerra breve sarebbe un impedimento per la ripresa, mentre un conflitto prolungato potrebbe addirittura portare l’economia mondiale in recessione.

Hanno scoraggiato gli investitori le indiscrezioni secondo cui l’eliminazione della doppia tassazione sui dividendi, prevista dal pacchetto fiscale del presidente Bush, sarebbe a rischio. In ogni caso, secondo il Senato, lo stimulus package avra’ un impatto minimo, se non addirittura nullo, sulla crescita economica USA.

Al New York Mercantile Exchange, in crescita il prezzo del petrolio, con il future sul light sweet crude di maggio che si e’ portato sui $29 al barile.
Andamento analogo all’International Petroleum Exchange di Londra, dove il Brent ha messo a segno un rialzo del 4%, arrivando a sfiorare i $26 al barile.

Al mercato valutario il dollaro ha perso terreno nei confronti dell’euro per il terzo giorno consecutivo, oscillando attorno a quota 1,07.

Secondo gli analisti tecnici di Merrill Lynch, nelle prossime due settimane l’azionario USA si muovera’ in maniera irregolare, con violenti sbalzi intraday e senza un trend preciso. La riluttanza dei mercati a restituire i guadagni realizzati la scorsa settimana indica comunque che il tono negativo e’ scomparso, e nel mese di aprile gli indici dovrebbero registrare ulteriori guadagni. Nel complesso ottimisti anche gli esperti di Salomon Smith Barney: secondo un sondaggio condotto dalla banca d’affari, il 60% dei gestori di portafoglio e’ bullish sull’azionario e addirittura l’80% prevede che l’S&P 500 terminera’ l’anno in territorio positivo.

Per avere tutti i dettagli sui titoli che hanno movimentato la seduta odierna clicca su TITOLI CALDI , in INSIDER.