PAULSON CAMBIA IDEA, E’ BULLISH SULL’IMMOBILIARE

21 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nel 2007, subito prima dell’inizio della crisi, aveva fatto (probabilmente) carte false per scommettere contro titoli strutturati legati ai mutui subprime. Adesso il famoso manager nell’industria degli hedge fund John Paulson sembra aver cambiato idea dicendosi bullish, ossia molto ottimisita, sul settore immobiliare a stelle e strisce e sull’economia in generale.

Il timing dell’annuncio, dato nel corso di una conference call con gli investitori, e’ quanto mai curioso, visto che arriva nel bel mezzo delle indagini avviate dalla Sec, che ha accusato di frode Goldman Sachs per aver ingannato grandi operatori su derivati collegati proprio ai mutui subprime. Vicenda in cui lo stesso Paulson sembra aver avuto un ruolo chiave.

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Saranno le indagini a portare a galla la verita’ sul passato. Nel frattempo meglio guardare al futuro. Il famoso money manager soltanto tre mesi fa si era detto preoccupato di una possibile doppia recessione ma ora non c’e’ piu’ da temere. “Al giorno d’oggi non sono piu’ preoccupato. La forma della ripresa potrebbe essere a V”, ha detto l’esperto aggiungendo che i prezzi delle case si sono stabilizzati e potrebbero crescere dell’8-10% in media negli States nel 2011.

Gli utili societari si stanno rivelando in generale al di sopra delle stime, l’azionario e’ ben impostato e c’e’ un mercato del credito che mostra segni di “vitalita’”. L’outlook per il settore residenziale “nel 2011 potrebbe essere davvero molto solido”, ha spiegato.

Paulson gestisce masse per $32 miliardi, cifra che pone la sua societa’ al terzo posto tra gli hedge fund mondiali dietro a JP Morgan Chase e Bridgewater Associates. Il gruppo e’ cresciuto rapidamente macinando miliardi. Come? Scommettendo contro prodotti legati ai mutui prima che il settore immobiliare andasse a gambe all’aria nel 2007. E guarda caso, una di queste scommesse era proprio contro un cdo (collateralized debt obligation) chiamato Abacus 2007-AC1 confezionato da Goldman Sachs. Lo stesso diventato famoso da venerdi’ scorso, da quando l’autorita’ della borsa americana l’ha messo sotto la lente.

L’accusa, ormai lo sanno tutti, e’ di frode. L’istituto avrebbe omesso informazioni rilevanti che avrebbero potuto evitare grandi perdite a chi aveva scelto di investirci mentre lo stesso cdo avrebbe garantito lauti guadagni a chi lo aveva voluto (Paulson) per scommetterci, ma in modo contrario a quanto stava facendo la clientela.

Ma torniamo alle prospettive future. Paulson si dice molto piu’ rassicurato sul fronte di doppia recessione e bancarotta di un paese dell’Europa del sud. “Attualmente sono molto meno preoccupato delle probabilita’ che una di queste due eventualita’ possa realizzarsi”, ha ribadito. I problemi della Grecia, ha spiegato, ora sono molto chiari e compresi e ci si sta lavorando su.

Tornando al comparto immboliare, per il gestore del fondo hedge, la caduta dei prezzi si sta per arrestare. E gli ultimi saranno i primi: la California, la prima ad aver sofferto, sara’ la prima a risollevarsi, ha sostenuto. I prezzi nello stato governato da Arnold Schwarzenegger hanno fermano la loro discesa oltre sei mesi fa e i dati piu’ recenti dimostrano che ora sono in crescita dell’8-10%. A livello nazionale, ha ricordato Paulson, un simile incremento e’ atteso l’anno prossimo.

Paulson non vede rosa solo sul settore case. Siete preoccupati della montagna di debito che le aziende hanno accumulato e che deve essere rifinanziato a partire dai prossimi tre anni? Non serve, ha detto Paulson. Lui si dice tranquillo a tal proposito liquidando coloro che ne sono preoccupati dicendo “c’e’ cosi’ tanta domanda di debito…”. “La fame di credito e’ simile a quella di chi e’ ingordo”, ha aggiunto facendo notare che l’offerta supera “ampiamente la domanda”.

Cosa dire sul bene rifugio per eccellenza? Paulson e’ stato recentemente il piu’ grande investitore in SPDR Gold Trust e possiede importanti quote in almeno una miniera d’oro. All’inizio dell’anno, inoltre, ha dato il via a un hedge fund dedicato al trading del metallo prezioso che pero’ ha perso il 14% nel primo mese con la ritirata dei prezzi dell’oro. Ma la sua strategia non cambia: l’oro e’ visto come un buon modo per contrastare un’inflazione galoppante. La corsa dei prezzi al consumo pero’ non ci sara’ fino ai prossimi 3-7 anni, ha anticipato.